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Il sindaco di Chivasso, Ciuffreda

CHIVASSO. Sempre più soldi nelle consulenze

In un colpo solo, l’amministrazione ha deciso di affidare a professionisti esterni la progettazione di ben cinque opere pubbliche. Non si capisce a che serva avere un Ufficio Tecnico Comunale ricco di professionalità ed esperienza se poi anche i progetti non particolarmente complicati vengono assegnati a studi privati. I professionisti interessati dovevano presentare domanda al Comune entro il 24 marzo. Con la determina n. 173 del giorno 11 aprile il dirigente incaricato ha effettuato una prima selezione, e ora si attende di conoscere i vincitori. Le cinque opere sono: la pista ciclabile del concentrico cittadino; quella fra l’ospedale e Castelrosso; la riqualificazione dell’area del campo Enel, che complessivamente costerà 666.000 euro (i dati si trovano nell’ultimo Piano triennale delle opere pubbliche); la sistemazione di via San Marco e delle strade che la collegano a via Torino (390.000 euro); la sistemazione del cortile interno del Comune (250.000 euro). Può darsi che alcune di queste opere siano veramente al di sopra delle capacità e/o delle disponibilità di tempo dell’ufficio tecnico. Altre invece non paiono troppo difficili. Ad esempio, un documento del Comune così illustra i lavori della pista ciclabile del concentrico: “Incrocio via Po, per ipovedenti, corsia centrale con attraversamento ciclopedonale, rotatoria, il tutto coordinato da semafori intelligenti; sistemazione via Orti, Viali, via Regis, collegamento con via Torino con cordolatura più segnaletica”. Ordinari interventi sulla viabilità: non possiamo credere che i tecnici del Comune non siano in grado di progettare lavori come questi. A proposito di piste ciclabili, è curiosa la loro vicenda. Erano citate nel programma elettorale del candidato sindaco Libero Ciuffreda, diffuso nella primavera 2012: “subito l’adozione di un tracciato di piste ciclabili interno alla città già finanziato per 250.000 euro. A medio termine estensione delle piste ciclabili per favorire il collegamento con le frazioni inserendole in una rete che colleghi le bellezze naturali del nostro territorio (Canale Cavour, sponde del Po e dell’Orco, il parco del Mauriziano)”. A distanza di due anni, a che punto siamo? Effettivamente il Piano triennale delle opere pubbliche 2012-2014, allora vigente, prevedeva una spesa di 250.000 euro per la pista ciclabile del concentrico. Ma il successivo piano triennale 2013-2015, predisposto dall’attuale amministrazione, riduce a 200.000 euro lo stanziamento. E nell’ottobre 2013 la giunta apporta un ulteriore taglio: nel Piano triennale 2014-2016 la cifra scende a 100.000 euro. Anche la pista ciclabile che dovrebbe collegare l’ospedale con Castelrosso subisce negli stessi documenti un consistente ridimensionamento: da 540.000 euro a 300.000 agli attuali 200.000. Virtuosi risparmi o addio alle piste ciclabili? Mentre la spesa delle piste ciclabili scende, al contrario decollano i progetti di riqualificazione del centro storico. Nel Piano triennale approvato nell’ottobre scorso è prevista una spesa di 390.000 per la “sistemazione di via San Marco e della viabilità di collegamento di via San Marco con via Torino”. E altri 250.000 euro per la “sistemazione del cortile interno del Comune”: un intervento sulla cui utilità si discute da mesi.

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