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CHIVASSO. A scuola s’insegna a dire no alla violenza alle donne

Una giornata al profumo di rosa e ventinove nomi per non dimenticare. Ma soprattutto per dire un grande: “No alla violenza sulle donne”.

E’ questo il titolo del progetto che gli alunni dell’Istituto Comprensivo Demetrio Cosola di Chivasso hanno ideato e presentato la scorsa settimana.

Come simbolo i fiori e come obiettivo sensibilizzare i giovani alla non violenza e al rispetto dei valori costituzionali.

Mercoledì 31 gennaio, tra le mura dell’aula magna dell’Europa Unita, hanno lanciato il loro messaggio e presentato il loro lavoro.

Un messaggio di pace, di giustizia e principalmente di speranza  ha detto la professoressa Caterina D’Amico, referente dell’iniziativa e aggiunge: “Pone particolare attenzione anche al tema della violenza, subita dalle donne all’interno dei Lager.”

La giornata è proseguita, in presenza anche dei professori, della dirigente Angela Marone e dell’assessore all’Istruzione Tiziana Siragusa.

Si sono ripercorse varie tappe della storia.

Si è passati da Apollo e Dafne, ad Anna Frank.

Si sono effettuati commenti di opere d’arte e letture.

Si sono proiettate slide e video girati dagli studenti, con la musica di pianoforte come sottofondo.

E per concludere, non sono mancate le testimonianze.

Come quella di Susanna Raweh, una donna ebrea sopravvissuta ai lager nazisti.

Un progetto dedicato alle donne, che ha lo scopo di far riflettere e che fa da monito a iniziative future.

Dedicato alla denuncia della violenza, affinché quei nomi non siano solo numeri. Poiché solo con la “memoria” e con la “consapevolezza” resterà viva la possibilità di rendere migliore il nostro futuro.

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Ivana Fontana
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