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PADRE E FIGLIO Da sinistra: Gian Luigi Giachino e il figlio Alessandro

CHIVASSO. Ristorante Giachino: “Ripartiamo con un dehor esterno da 15 posti”

La famiglia Giachino è alla quarta generazione di ristoratori, come recita il sito, ma anche per Gian Luigi e Alessandro, padre e figlio che oggi gestiscono il locale di via Roma che porta il loro nome, l’emergenza Covid-19 ha significato affrontare sfide nuove. 
Il ristorante ha riaperto ieri, martedì 26 maggio, ma nelle settimane scorse, durante il lockdown, Gian Luigi e Alessandro si sono lanciati nella loro prima esperienza di delivery, con la “prova del fuoco” per il menù di Pasqua e poi nelle settimane successive con un menù composto da 3 o 4 antipasti, primi, secondi, dessert e u menù ad hoc per il fine settimana. 
Certo non è stato come lavorare con il ristorante aperto – racconta Gian Luigi -, ma è stato comunque un aiuto importante in questi momenti terribili”. E un successo, considerato l’apprezzamento dei clienti, tanto che il servizio di consegna a domicilio, insieme al “take away”, proseguirà anche adesso che il locale riapre, con gli stessi orari pre lockdown. 
Una riapertura costellata anche di diverse novità, nate per adattarsi alle nuove norme, ma che incontreranno sicuramente il favore dei clienti: il nuovo dehor esterno con 15 posti e l’orario serale su due turni, alle 19.30 e alle 21.15/21.30. Come per tutti i ristoranti, uno degli handicap maggiori è stato sicuramente il dover ridurre di oltre il 50% i posti a sedere, per garantire le distanze di sicurezza. Ma come si affronta la ripartenza? “Penso che la parte più dura la affronteremo alla fine di quest’anno e all’inizio del prossimo – dice Gian Luigi -: sarà allora che ci accorgeremo veramente di quello che la chiusura forzata ha rappresentato. Spero che in breve tempo si possa ritornare ad una normalità quanto più vicina possibile a quella che era la nostra vita prima del lockdown, ma per ora vivo alla giornata. Prima di questo disastro si lavorava bene e sono comunque fiducioso, anche perché se non lo fossi, non riaprirei”.  

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