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Claudia Buo
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CHIVASSO. Primarie del Pd, Buo: “Le differenze tra me e Castello ci sono”

Claudia Buo, 44 anni, di frazione Torassi. Nel curriculum, un diploma da ragioniera in tasca e un’esperienza lavorativa che comincia nel negozio dei genitori (la Polleria Clo Clo) di via Torino, passa per un’azienda farmaceutica specializzata in animali, la Teknofarma Spa, e raggiunge il suo apice alla Fiat Dive, dove si occupa di contabilità integrata gestendo direttamene un pool di 7 persone.

Il mandato che si va a concludere come assessore al Bilancio e al Commercio nella Giunta del sindaco Libero Ciuffreda è la sua prima esperienza in amministrazione.

Perché hai deciso di mettere a disposizione la tua candidatura alle primarie della coalizione di centrosinistra?

La mia decisione di candidarmi alle primarie è maturata negli ultimi quindici giorni, senza particolari strategie sui tempi e sui modi. Negli anni ho avuto numerosi attestati di stima da persone, anche lontane dalla mia area politica, che mi hanno chiesto spesso di farmi avanti, ma poi tutto finiva lì.  Anche quando sul vostro giornale si faceva con insistenza il mio nome, mi pareva francamente un’ipotesi un po’ campata in aria, per amor di polemica.  Tanto che io ho creduto molto nel progetto di aprire ad una candidatura civica, un nome nuovo, seppur garantendo e lavorando in continuità rispetto a questa amministrazione, purtroppo è andata come andata… Poi mi sono trovata improvvisamente chiamata in prima linea: mi sono consultata a lungo con Andrea mio marito, e con le mie due bimbe, ed alla fine ho accettato. 

Perché dovrebbero votare te piuttosto che l’altro candidato?

Ho stima di Castello, ed abbiamo collaborato bene durante tutti i cinque anni di mandato amministrativo, senza nascondere anche momenti di frizione e confronto, ma le differenze ci sono.

Cinque anni fa mi sono approcciata alla gestione della cosa pubblica. Il cammino fatto in questi anni mi ha permesso di crescere e di acquisire quelle competenze che credo debbano essere messe oggi a disposizione della coalizione per dare alla città le risposte che si aspetta.

Penso di rappresentare un elettorato moderato di centro sinistra, appartenendo all’interno della nostra coalizione ad una lista civica nata appunto 5 anni fa per sostenere l’allora candidato sindaco Ciuffreda. Eppoi sono anche più bella… 

Che primarie ti aspetti?

Mi aspetto primarie di coalizione improntate alla correttezza ed al reciproco rispetto, in cui più cittadini possibili possano far sentire la propria voce. Primarie che possano legittimare la coalizione e non portare divisioni e veleni. Primarie in cui gli elettori ed i partiti guardino esclusivamente al bene della nostra città e non alle appartenenze correntizie.  Voglio ricordare che la partecipazione alle primarie di coalizione è aperta a tutti i cittadini, non soltanto ai tesserati dei partiti!

Cosa manca a Chivasso oggi?

Chivasso oggi è una bella cittadina di provincia, accogliente e con una vivace vita associativa e culturale: la crisi ha picchiato duro ma il tessuto economico ha retto meglio che altrove. A Chivasso forse manca il coraggio di credere di più nelle proprie capacità e nelle proprie qualità, manca la voglia di uscire dai propri confini e guardare avanti, e proporsi come guida del territorio: in questo la politica deve fare ancora di più. C’è poi troppa propensione all’autocommiserazione, comune però a tutta l’Italia di oggi.

Cos’avrà Chivasso di diverso se tu dovessi diventare sindaco?

Il nostro sindaco è una persona straordinaria, con una passione civile ed un profilo intellettuale e morale altissimo: la città gli deve molto. Io credo porterei più concretezza e pragmatismo nell’azione amministrativa, ed un maggiore radicamento alle realtà del territorio. Sono anche più decisionista ed irruente di Lino, anche se non sempre è un bene!

Claudia Buo sindaco di Chivasso. Ti spaventa o ti inorgoglisce?

Mi inorgoglisce molto, ancora di più perché sarei la prima donna alla guida della nostra città. Non mi spaventa la missione, perché non sarebbe un’avventura: posso contare sul sostegno di una squadra di provata fiducia e grande spessore umano. In questi anni difficilissimi ho dato molto ma ho ricevuto di più da  tutti i consiglieri di maggioranza, con cui ho condiviso molte battaglie: so che potrò contare sul loro sostegno.

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