Home / BLOG / CHIVASSO. Parte l’Estate Ragazzi alla San Giuseppe Lavoratore
Andrea Pipino

CHIVASSO. Parte l’Estate Ragazzi alla San Giuseppe Lavoratore

Si è aperta l’Estate Ragazzi presso la parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, nonostante le difficoltà e le restrizioni per il coronavirus. Parla  Andrea Pipino, responsabile degli animatori.

Andrea cosa vi ha portato a aprire anche quest’anno estate ragazzi, nonostante tutte le restrizioni?

Abbiamo percepito questa necessità a livello diocesano nelle varie riunioni ed a metà maggio è partito un tavolo di confronto diocesano tra i vari responsabili dell’animazione della diocesi. Da questo confronto  è emerso come tutti ma soprattutto i ragazzi più piccoli avevano raggiunto un livello di saturazione da computer, una sofferenza nel restare in casa isolati dagli altri, la loro volontà di voler tornare ad incontrarsi, socializzare e giocare insieme. Questo ci ha portato a voler fare qualcosa , per questi ragazzi, pur con tutte le precauzioni del caso.

Come vi siete organizzati?

Abbiamo predisposto tutto secondo le norme regionali, con i controlli all’ingresso, l’obbligo della mascherina, il gel per sanificare le mani e pause durante la giornata per permettere ai ragazzi di lavarsi le mani. Anche il pranzo è fatto su due turni per poter rispettare il distanziamento e le norme regionali. Durante la giornata i ragazzi sono divisi in gruppi sia per le attività all’esterno sia per quelle all’interno, privilegiando le prime quando il tempo lo permette. Ogni gruppo è presenziato sempre dallo stesso animatore e non vi sono contatti tra ragazzi di gruppi diversi. Quando si fanno attività all’interno ogni gruppo è in una stanza diversa.

Avete avuto problemi con i ragazzi viste le restrizioni?

Abbiamo trovato molta collaborazione da parte di tutti, dagli animatori ai ragazzi ai volontari, hanno tutti capito la situazione sono collaborativi e si sono adeguati alle norme senza problemi.

Quanti ragazzi e quanti animatori ci sono?

Secondo la normativa al massimo possiamo avere 50 ragazzi, questa settimana ci sono 49 ragazzi. Ci sono 12 animatori fissi più alcuni volontari.

Cosa mi puoi raccontare di questa esperienza che stai vivendo ?

E’ sicuramente una sfida ardua, anche perché un animatore deve stare sempre con gli stessi ragazzi tutta la settimana, non si possono fare giochi con tutti i ragazzi insieme e bisogna organizzare giochi per gruppi di solo sette od otto ragazzi che siano divertenti e che mantengano viva la loro attenzione, soprattutto quando si deve stare all’interno per condizioni meteo avverse.

Commenti

Blogger: Roberto Veglio

Roberto Veglio
Eventi & Tecnologia

Leggi anche

IVREA. “Non hanno nessuna visione. Presuntuosi e non rispettosi!”

A più di due anni dall’insediamento di Stefano Sertoli e di una maggioranza di centrodestra alla …

SAN SEBASTIANO. Frana il muraglione di una casa, paura a Moriondo

SAN SEBASTIANO. Frana il muraglione di una casa, paura a Moriondo Frana il muraglione di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *