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CHIVASSO. Parco Mauriziano: 23 alberi in meno

Assidui frequentatori del Parco Mauriziano hanno fatto i conti: nell’arco di un anno sono stati abbattuti dai 13 ai 15 alberi. E, soprattutto, non sono stati ripiantati. E’ questo il fatto che li ha stupiti: in precedenza – ci dicono – sia al Mauriziano sia altrove gli alberi tagliati erano stati sostituiti.

Lo storico ambientalista Salvatore Gregorutti è risalito più indietro nel tempo e ne conta 22 o 23. Intorno al 2014 sono stati eliminati i due salici all’ingresso del Parco. Nel corso degli anni 3 o 4 alberi sono spariti dall’area cani: ora è un posto assolato, invivibile d’estate, che meriterebbe di avere un po’ di ombra. Nel periodo intorno alla fiera dell’agosto 2017 se ne sono andati 15 alberi. La maggior parte sono stati abbattuti prima della fiera di agosto: un mese o due prima, due giorni ventosi avevano fatto cadere qualche ramo, l’amministrazione temeva che durante la fiera qualche visitatore si prendesse un ramo in testa, e aveva fatto tagliare gli alberi ritenuti pericolanti. Totale 23 o 24 non sostituiti.

Durante uno dei tagli più recenti, i frequentatori hanno chiesto ai tecnici comunali che seguivano i lavori perché da qualche tempo non si ripianta più. Risposta: “Eh, mancano i soldi…”. 

Strano che manchino i soldi. Per il verde il Comune spende somme consistenti, e non si capisce come mai manchino per il Mauriziano. Spende sia per la manutenzione ordinaria sia per quella straordinaria. Nel maggio 2017 ha affidato alla ditta Maves la manutenzione ordinaria del triennio luglio 2017-giugno 2020 per la somma di 1.273.680 euro (la cifra comprende anche il servizio antineve-antighiaccio). Inoltre il Piano triennale delle opere pubbliche prevede la spesa di 390.000 euro nel triennio 2018-2020 per la “manutenzione straordinaria verde e alberate”. Lavori da affidare “con nuove procedure di gara, in quanto trattasi di interventi straordinari, ulteriori e integrativi dell’appalto già affidato per il servizio del verde pubblico”.

Come e dove saranno impiegati questi 390.000 euro? Lo hanno chiesto al sindaco con due interrogazioni i consiglieri del Movimento 5 Stelle Fabio Cipolla e Marco Marocco. Dopo una prima risposta generica, i due consiglieri hanno ripresentato l’interrogazione. La nuova risposta, arrivata a febbraio, elenca dettagliatamente molti interventi, in gran parte dedicati a creare nuove aree verdi e a migliorare quelle esistenti: Scuola Mazzucchelli, Scuola materna Peter Pan, Scuola materna di Betlemme, Parco del Nadone, nuovo Parco di via Borsellino, nuove aree verdi in via Gozzano e in via Montegrappa, sistemazione area verde a Castelrosso e rigenerazione di quella del Centro Anziani di via Paleologi, ecc. Tutto bene, ovviamente: nuovo verde che si aggiunge ai due parchi grandi del Mauriziano e del Bricel. Tuttavia resta sempre da capire perché al Mauriziano si tagli senza ripiantare. Abbiamo girato la domanda al sindaco Claudio Castello, il quale ha promesso che si informerà e ci dirà.  Oltretutto nel Mauriziano si potrebbero aggiungere altri alberi a quelli esistenti: ci sono spazi vuoti; dell’area cani abbiamo già parlato; forse un anello interno ci sta ancora.

Inoltre, nella risposta all’interrogazione dei 5 Stelle c’è un passo non del tutto convincente. Castello e Domenico Barengo, assessore ai lavori pubblici, mettono per così dire le mani avanti: parte dei 390.000 euro servirà a pagare abbattimenti, potature e indagini fitostatiche “anche alla luce degli eventi straordinari che si sono verificati nelle ultime stagioni, che hanno comportato in tutta la Provincia ingenti danni per l’effetto di trombe d’aria e temporali di forte intensità”.

Ma quali sono stati, a Chivasso, questi disastri? A parte il ventaccio del giugno o luglio scorso? Questi 390.000 euro continuano e non convincere del tutto…

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Blogger: Piero Meaglia

Piero Meaglia
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