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CHIVASSO. Palalancia: respinto il ricorso degli ex gestori

Si è svolta giovedì pomeriggio, 17 settembre, la conferenza stampa organizzata dall’Amministrazione comunale per illustrare i termini della sentenza emessa dalla Corte di Cassazione il 7 settembre 2020 sull’iter giudiziario che ha visto contrapposta la Società “Sport nel Canavese srl” ed il Comune di Chivasso sulla gestione degli impianti sportivi del “PalaLancia”, in via Favorita.

Presenti alla conferenza, il Sindaco di Claudio Castello ed i membri della Giunta, l’ex Sindaco Libero Ciuffreda in modalità di videoconferenza, l’avvocato Andrea Castelnuovo del foro di Torino, i rappresentanti di “Libera” Emanuele Biganzoli e Frediano Borello ed i consiglieri comunali Annalisa De Col e Giovanni Scinica.

La vicenda ha avuto inizio nel 2007: il Comune aveva dato in concessione degli impianti sportivi e il Palalancia per 25 anni alla società “Sport nel Canavese”.

Preso atto del progressivo stato di degrado della struttura e di vari inadempimenti nel pagamento del canone di concessione, nel rimborso delle bollette delle utenze, nella stipula della polizza fideiussoria, dopo una serie di contestazioni formali, nel 2012 il Comune decide di revocare la concessione. 

L’atto di revoca viene impugnato dalla società “Sport nel Canavese” che fa causa al Comune reclamando il possesso della struttura e chiedendo un rimborso milionario per i danni prodotti dall’annullamento della convenzione.

Gli uffici comunali e l’avvocato Andrea Castelnuovo preparano con estrema cura gli atti processuali e il Comune (che nel frattempo, subito, riottiene il possesso della struttura sportiva) vinse la causa in primo grado, dimostrando ampiamente le motivazioni che determinarono gli atti amministrativi di revoca: il collegio arbitrale di primo grado non solo respinge la richiesta della società di vedersi restituire la gestione della palazzina e di vedersi pagare i milioni di euro pretesi per la sua ristrutturazione oltre a varie voci di risarcimento del danno, ma la condanna a pagare al Comune canoni arretrati, bollette arretrate e risarcimento danni.

Nel 2018, la Corte d’Appello respinge l’appello della società sportiva (della quale, nel 2016, il tribunale dichiara il fallimento) confermando che il Comune e legittimato a mantenere per sé la struttura sportiva, che non deve versare neppure un euro alla società e che merita il risarcimento già liquidato gli dagli arbitri di primo grado.

Nel terzo ed ultimo grado di giudizio, lo scorso 7 settembre 2020, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del “Fallimento Sport Canavese Srl “contro la sentenza della Corte d’Appello di Torino, confermandola in pieno e chiudendo definitivamente la faccenda.

In questo lungo iter giudiziario, il Comune è stato assistito dall’avvocato Andrea Castelnuovo di Torino, che ha espresso notevole soddisfazione professionale per l’esito di questa battaglia giudiziaria di enorme complessità.

Si tratta di una vittoria importante per Chivasso – dichiara il Sindaco Claudio Castello -. Come tutti sappiamo, sino al 2011 il PalaLancia non è stato nelle nostre disponibilità e si trovava in uno stato di assoluto degrado nonostante fosse stato costruito da pochi anni. La sua gestione è stata oggetto di diversi provvedimenti giudiziari, anche a causa delle numerose irregolarità riscontrate quindi, a partire dall’ Amministrazione De Mori per passare a quella del Sindaco Libero Ciuffreda e infine con la mia Amministrazione, ci siamo impegnati subito per cercare di riportare la gestione degli impianti sportivi nelle mani del Comune e possiamo oggi dire di avercela pienamente fatta”. Poi ha aggiunto: “Nei mesi scorsi, il Palazzetto dello sport PalaLancia è stato oggetto di diversi interventi di riqualificazione, tra cui il rifacimento del sistema di illuminazione e della pavimentazione, che lo rendono adatto allo svolgimento di manifestazioni sportive a livello agonistico. Siamo orgogliosi che il PalaLancia sia tornato ad essere il luogo di tutta la nostra città ed io non posso far altro che ringraziare l’ex sindaco Ciuffreda, che primo fra tutti si è impegnato per far sì che il complesso tornasse nelle disponibilità comunali, l’avvocato Castelnuovo, che con passione e dedizione si è dedicato al caso, e quanti si sono battuti per ottenere questo risultato”.

L’ex Primo cittadino, Libero Ciuffreda ha invece dichiarato: “Ricordo ancora la prima volta che entrammo in quella struttura nuova, ma già abbandonata. In quell’ambiente c’era la puzza del malaffare e bisognava portare aria nuova, pulita. Il PalaLancia era diventato per tutti l’esempio di quanto le cose pubbliche potessero diventare simbolo del degrado, così abbiamo subito capito che come Amministrazione era necessario fare qualcosa. Abbiamo preso atto di tutte le inadempienze commesse dai gestori e della situazione di assoluto degrado, abbiamo iniziato un lungo iter giudiziaro che ci ha portato, dopo sette lunghi anni di battaglie e ricorsi in tribunale, a mettere fine alla vicenda, uscendone vittoriosi”.

Durante la conferenza è intervenuta anche l’Assessora con delega alla Legalità, Tiziana Siragusa: “E’ un risultato molto importante per la nostra città e per tutti i cittadini perchè rappresenta il trionfo della legalità, tra i cardini su cui si fonda questa amministrazione. Per questo motivo, riteniamo importante continuare a diffondere la cultura della Legalità, lavorando con i ragazzi delle scuole e le associazioni del territorio. Un ringraziamento particolare all’Assessore Annalisa De Col, che mi ha preceduto, all’ex sindaco Libero Ciuffreda e anche all’attuale primo cittadino, per la continuità nella lotta al malaffare”.

In conferenza stampa, l’avvocato Andrea Castelnuovo ha spiegato il complicato iter processuale che ha portato alla sentenza definitiva e ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto. “E’ stata un’esperienza processuale molto complicata, abbiamo dovuto affrontare questioni molto intricate di diritto privato e di diritto pubblico, e il risultato (tutt’altro che scontato) dato dalle tre sentenze che ci hanno visti vittoriosi costituirà senz’altro un precedente importante in una materia così complessa.. Ciò che però conta è che la sentenza è definitiva, la società che gestiva gli impianti non potrà più avanzare nulla nei confronti del Comune di Chivasso”.

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