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CHIVASSO. Oltre un anno e mezzo e la strada del Pronto Soccorso è ancora chiusa (VIDEO)

Basterebbero le fotografie, o il video che qui sopra, per documentare il lassismo che attanaglia la burocrazia italiana. Ad ogni livello. E in ogni settore. Che sia quello di un Comune, di una Regione o, perché no, di un ospedale. Sentite un po’ qua. O, meglio, buttate un po’ l’occhio su questi video.

E’ passato oltre un anno e mezzo, era la fine di gennaio del 2018 quando, con tutta fretta e furia, l’allora assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, in quota Pd, tagliava il nastro della nuova ala dell’ospedale civico cittadino.

Un’inaugurazione che, ai soliti malpensanti, puzzava tanto di spot elettorale in vista della tornata che sarebbe arrivata da lì a poco, nella primavera dello stesso anno.

Un’inaugurazione ad uso e consumo della classe politica dirigente di turno? Macché, fecero spallucce il sindaco Claudio Castello, anche lui del Pd, l’allora assessore regionale dem Gianna Pentenero e compagnia cantante.

Bene, quell’occasione non sarà stato uno “spot elettorale” però, oggi, 630 giorni dopo quel taglio del nastro, qualcosa ci dice che a pensar male si sarà anche fatto peccato, ma molto probabilmente si ha anche azzeccato.

Provate a domandarlo agli autisti delle ambulanze della Croce Rossa e della Croce Verde che ogni santo giorno che passa portano pazienti, ammalati, feriti più o meno gravi in Pronto Soccorso. Nonostante il nuovo ospedale sia stato inaugurato da tempo ormai, la strada di accesso al Pronto Soccorso, dalla rotonda di via Paolo Regis, per le ambulanze, è ancora chiusa. Transennata, così com’era transennata nel gennaio 2018.

“Lavori in corso”: è la scritta che continua a campeggiare sui cartelli di accesso della via.

Le ambulanze, per accedere al Pronto Soccorso, sono costrette a fare il giro dell’oca. Nel vero e proprio senso della parola. L’ingresso è sempre quello “vecchio”, da corso Galileo Ferraris, ma per portare fisicamente i pazienti dentro l’ospedale, sono costrette ad una inversione ad “U” che, di tanto in tanto, obbliga gli autisti a lasciare i segni del paraurti anteriore sui cordoli dei marciapiedi.

C’è da far venire il mal di mare all’autista, ai barellieri e ai medici che sono con lui”, si sfoga uno dei tanti volontari, sottolineando la scomodità della manovra.

La situazione è tale da tempo ormai.

Dalla direzione dell’Asl To 4, interpellati sul tema, fanno sapere che: “L’ingresso al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Chivasso da via Ivrea è rimasto chiuso per permettere di terminare i lavori della centrale termica. Tali lavori sono ora terminati e rimangono da ultimare l’asfaltatura davanti alla centrale termica e la segnaletica stradale. Non appena saranno terminati questi ultimi lavori, presumibilmente entro fine anno, l’ingresso sarà aperto”.

Vigileremo. Come direbbero a “Striscia la Notizia”.

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Blogger: Emiliano Rozzino

Emiliano Rozzino
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