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L'inaugurazione di ieri

CHIVASSO. Nuova biblioteca di Studi Religiosi è realtà

A Chivasso una nuova biblioteca di Studi Religiosi.

E’ stata inaugurata ieri pomeriggio, 11 febbraio, nella casa parrocchiale di piazza della Repubblica.

Si tratta di un fondo bibliotecario nato dalla fusione della Biblioteca della parrocchia di Santa Maria Assunta e di quella dei Padri Cappuccini, donata ai chivassesi in occasione della chiusura del Convento, avvenuta nel 2016. L’iniziativa attua quanto previsto dal Protocollo di Intesa fra Sovrintendenza ai beni Librari di Piemonte e Valle d’Aosta, Città di Chivasso, Curia Provinciale dei Cappuccini e Parrocchia di Santa Maria Assunta. Al momento sono presenti settemila volumi, circa 3000 della Parrocchia e 4000 del convento inventariati da un gruppo di volontari ma l’inventariazione proseguirà fino al completamento dei volumi presenti nel fondo dei Cappuccini e progressivamente resi disponibile al pubblico per la fruizione. Gli argomenti dei volumi trattano argomenti religiosi come Teologia, Patristica, Sacra Scrittura, Società e Costume, ma anche storia locale dal 1500 ai giorni nostri.

Presente all’inaugurazione, il sindaco Claudio Castello ed i membri dell’amministrazione. “Nel 2018 abbiamo inaugurato una prima parte di questo tassello, ovvero l’archivio parrocchiale – è intervenuto il sindaco Castelloe adesso siamo qui a presentare il lascito della parrocchia dei Cappuccini. Sono felice che questo grande spazio sia fruibile a tutta la popolazione. Non posso che ringraziare tutte le persone che hanno lavorato per rendere questo progetto possibile”.

Presente, oltre al parroco don Davide Smiderle, che ha sottolineato come la biblioteca sia “il frutto di una bella collaborazione con i padri cappuccini che hanno lasciato i volumi alla città”, il vescovo Monsignor Edoardo Cerrato, che ha invece parlato dell’importante ruolo educativo che una biblioteca svolge.

A gestire il servizio bibliotecario saranno i volontari dell’Unitrè. “Qui dentro ci sono libri che partono dal ‘500 – ha spiegato Giuseppe Busso, presidente dell’Unitrè -, quello più vecchio è la Summa Angelica del Carletti, stampato qui a Chivasso pochissimi anni dopo l’imvenzione della stampa”. Con lui anche fra Claudio Passavanti vicario provinciale dei Cappuccini e fra Stefano Campania che ha avuto l’idea di donare la biblioteca alla città.

L’accesso alla Biblioteca è consentito nelle mattinate del mercoledì e sabato dalle 10 alle 12. Il progetto è stato realizzato con il contributo dell’amministrazione comunale.

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