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CHIVASSO. No alle spartizioni dei partiti!

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Dalla pagina fb di “Terra di Mezzo” gli ambientalisti lanciano un appello.

Chiedono che, per la commissione edilizia e per quella sul paesaggio del Comune di Chivasso, siano scelti tecnici competenti, dotati di esperienza, indipendenti dalla politica. Non nominati col criterio dell’affiliazione partitica e della lottizzazione: tanti a me e tanti a te.  Ieri alle 12 è scaduto il termine per la presentazione delle domande. Ma l’appuntamento è giovedì alle 11 in sala consiliare. Dove si riunirà la commissione consiliare “Assetto e uso del territorio”. In sostanza la commissione urbanistica. Composta dai consiglieri comunali Alfonso Perfetto, presidente, Giovanni Scinica, Antonio Marino, Anna Trono, Domenico Ciconte, vicepresidente, Marco Marocco e Matteo Doria. Lì verrà fatta la scelta, o almeno un primo esame dei curricula. La nomina vera e propria toccherà poi al consiglio comunale.

La commissione edilizia (otto membri elettivi) e quella paesaggistica (cinque membri elettivi) restano in carica cinque anni, come il consiglio comunale. A metà mandato il consiglio può rinnovarle, anche se solitamente conferma  quelle esistenti. Oltre che dai membri elettivi le due commissioni sono presiedute dal “Dirigente Area Edilizia e Territorio o da suo delegato”, che partecipa senza diritto di voto.

I membri delle due commissioni sono tecnici, in genere liberi professionisti e dipendenti delle amministrazioni pubbliche: architetti, ingegneri, geometri, geologi, ecc. Vedi l’art. 2 del Regolamento Edilizio del Comune: “I membri elettivi sono scelti dal Consiglio fra i cittadini di maggiore età… che abbiano competenza, provata dal possesso di adeguato titolo di studio, e dimostrabile esperienza nelle materie attinenti all’architettura, all’urbanistica, all’attività edilizia, all’ambiente, allo studio ed alla gestione dei suoli; un congruo numero di membri elettivi dovrà essere in possesso di diploma di laurea”.

Già è curioso che le candidature non siano vagliate da una commissione tecnica. Anzi, nelle amministrazioni precedenti il consiglio comunale ha compiuto la scelta con criteri politici, o perlomeno anche con criteri politici. E senza nasconderlo. Nella delibera di consiglio n. 54 del 1° ottobre 2015 sei membri della commissione edilizia compaiono “in rappresentanza della maggioranza” e due “in rappresentanza della minoranza”.

Come nella commissione paesaggistica: quattro alla maggioranza e uno alla minoranza. Oltretutto nel consiglio comunale eletto tre mesi fa non c’è

“una” sola minoranza: ce ne sono tre: come faranno a spartirsi due membri della commissione edilizia e uno di quella per il paesaggio?

Da notare: il regolamento della commissione edilizia stabilisce che ne faccia parte un esperto di “studio e gestione dei suoli”. Cioè un  geologo.

Un’indicazione ragionevole in una città come la nostra. Chivasso ha subito due gravi alluvioni, nel 1994 e nel 2000; si trova tra l’Orco, il Po e una gran quantità di rogge che scendono da Nord; secondo la Regione ci sono ancora tre punti dell’Orco a rischio esondazione, uno dei quali si trova a Pratoregio; e la recente sentenza del TAR sul PPE Mauriziano mette in dubbio l’efficacia di alcune delle opere di messa in sicurezza (canali, scolmatori, ecc.) realizzate dopo il 2000. Eppure durante l’amministrazione Matola un geologo non c’era. Batti e ribatti nel 2011 gli ambientalisti erano riusciti a farne eleggere uno, che è rimasto in carica fino alla fine dell’amministrazione Ciuffreda. Vedremo adesso che succederà.

Le due commissioni sono importanti anche per il progetto Wastend, che prevede un ampliamento delle discariche e la costruzione di un impianto di recupero e riciclo dei rifiuti. Quella edilizia, competente in materia urbanistica, è chiamata ad approvare il progetto dei fabbricati e eventuali varianti del Piano Regolatore: per assicurare un’agevole viabilità all’impianto di riciclo il progetto Wastend chiede l’eliminazione di una strada che oggi serve un’azienda agricola. Un’azienda che già verrebbe penalizzata dall’ampliamento delle discariche. Il proprietario ha scritto a Città Metropolitana e al Comune protestando energicamente. Fino all’anno scorso il Comune non ci sentiva. Ora chissà. Il sindaco Claudio Castello ha appena celebrato il presente e il futuro dell’agricoltura chivassese nel discorso tenuto alla fiera del Parco Mauriziano… 

Quanto alla commissione del paesaggio, in marzo ha espresso parere favorevole al progetto Wastend “per quanto di sua competenza”: per dimostrare però la sua grande sensibilità ambientale e paesaggistica ha raccomandato di piantare alberi di specie diversa da quella proposta da SMC… In proposito non sappiamo dov’era l’architetto Brovida, rappresentante della minoranza consiliare, la quale in teoria in marzo era già contraria al progetto. Anche in questo caso, vedremo se la nuova commissione confermerà il parere favorevole oppure lo cambierà. Per sapere cosa decidere, i nuovi membri potrebbero farsi un giro a Montegiove, Pogliani, Mosche, dove i residenti saranno felici di mostrare loro il “paesaggio”.

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