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CHIVASSO. Movicentro e via Ajma abbandonati

E’ arrabbiato Salvatore Gregorutti, noto ambientalista chivassese. Ha appena visto nell’albo pretorio la determina di novembre, tanto per cambiare pubblicata con tre mesi di ritardo, che affida i lavori per la realizzazione dell’area verde di via Favorita angolo via Pertini. E’ andato a vedere i lavori.

Non sei contento? Il Comune realizza una nuova area verde…

Sarei contento se l’amministrazione si occupasse con lo stesso impegno anche a favore di altre zone di Chivasso. Nel quartiere di via Favorita c’è già parecchio verde, e ne realizzeranno dell’altro. Mentre ci sono posti di Chivasso abbandonati a se stessi.

E quali? Non ci riparlerai del Movicentro…

Certo, non solo dell’edificio, ma di tutta quella zona attorno al Movicentro. A parte il fatto che è diventato il posto preferito dai proprietari di cani, che ve li portano a fare i bisogni, lì non c’è un solo albero. Eppure, all’angolo con via Siccardi, c’è un terreno recintato, quello dove si giocava a tennis, di proprietà delle Ferrovie dello  Stato. Il Comune potrebbe chiederlo in comodato, o ottenerne l’uso in qualche altro modo, e trasformarlo in un giardino pubblico, con panchine, in modo da dare un po’ di verde al quartiere. E si potrebbero fare altri miglioramenti.

Per esempio?

Hanno cementificato tutta la zona. Si potrebbe in parte rimediare. Davanti alla biblioteca c’è un marciapiedone sovradimensionato: vi si potrebbe installare qualche panchina e piantare qualche alberello per dare un po’ di ombra. Le panchine servirebbero anche ai passeggeri della stazione di autobus, che già soffrono il caldo d’estate e il gelo d’inverno senza avere un posto dovere ripararsi. E’ scandaloso che i pendolari siano trattati in questo modo. Dell’altro verde c’è nel luogo recintato davanti al Movicentro. Ma la gente non ci entra perché pensa che sia un’area privata.

Sei andato in Comune a dire tutte queste cose?

Prima sono andato all’URP:  nemmeno una risposta. Allora ho chiesto un colloquio all’assessore ai lavori pubblici Domenico Barengo. Mi ha consigliato di stendere un progettino e di portarlo in Comune. Non si è nemmeno alzato dalla sedia. Un assessore come lui avrebbe dovuto dirmi: “Ci vengo di persona, accompagnami e mostrami le criticità. Il progettino lo faremo noi in Comune”. Invece non si è nemmeno scomodato a uscire dall’ufficio per mezz’ora. Sarebbe bello che il Comune usasse una parte dei 390.000 euro previsti per il verde pubblico nel triennio 2018-2020 per il Movicentro e dintorni. Comunque, non voglio parlare solo del Movicentro, ma anche di via Ajma.

Che cosa non va in via Ajma?

Ho più volte segnalato al Comune le condizioni di degrado e di abbandono dei giardini di via Aima, dove una volta c’era il cupolone. Sempre risposte  negative. Poi nell’aprile del 2017 ricevo una lettera dal Comune: “Abbiamo fatto un sopralluogo e per ora non sono previsti interventi. L’area presenta attrezzature adeguate, perfettamente in ordine e pulite”. A me non risulta. La pavimentazione è sconnessa, sulla ghiaia i bambini cadono e si fanno male. Lo scivolo è fatiscente. Inoltre a 100 metri di distanza c’è una roggia: la recinzione è caduta per un bel tratto. I bimbi potrebbero cadere in acqua.

Stai descrivendo una situazione disastrosa. Eppure a Chivasso i giardini pubblici ci sono.

Ci sono ma sono quasi tutti a Nord della ferrovia. A Sud alla fin fine abbiamo solo quello di via Po. Invece al di là della ferrovia c’è molto verde. E’ un susseguirsi di aree verdi da via Blatta fino ai Torassi. Ci sono giardini in via Ceresa, vicino alla posta nuova, nei pressi di Equitalia. A 100 metri dal giardino in  costruzione in via Favorita c’è un’altra area verde. Il sindaco ha promesso di realizzarne un’altra nei pressi della caserma della polizia stradale… Mentre a Sud della ferrovia niente. Non capisco perché si usino due pesi e due misure.

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Blogger: Piero Meaglia

Piero Meaglia
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