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CHIVASSO. Michele Mescia: la storia di un uomo dalle forbici d’oro

Michele Mescia deve essere un esempio per le nuove generazioni”. E’ iniziato così sabato scorso, in una sala piena piena del Teatrino Civico di Chivasso, la presentazione del volume “Michele Mescia ‘U Cusetore – Conversazioni con il sarto dalle Forbici d’oro”, curato dal giornalista Emanuele Franzoso. Organizzato dalla sezione chivassese della CNA, presieduta da Elena Imberti, e da CNA Federmoda di Silvio Cattaneo, con la collaborazione del comune di Chivasso, l’evento ha visto Mescia testimoniare il proprio successo come sarto d’elite ma anche ricordare con grande umiltà le proprie origini. Infatti, nato ad Orsara di Puglia, all’età di dieci anni, Mescia si trasferì con tutta la famiglia nella città del nocciolino. Proprio sotto i portici di questo paese, nella piccola sartoria di Miuccio, iniziò il faticoso, appassionato ed ambizioso cammino che, nel giro di pochi anni, avrebbe portato “‘U Cusetore” a diventare il sarto di fiducia di Alain Elkann, dei figli John e Lapo, della cantante Gianna Nannini e di Massimo Gramellini.
Tra i clienti della sua sartoria, in via Bertola a Torino, a fargli valere il soprannome di “sarto dei presidenti”, anche il presidente Rai Enzo Siciliano, e i quelli della Ferrari e della Piaggio. Vincitore del premio più prestigioso della sartoria nel 2004, le “Forbici d’Oro”, rilasciato dall’Accademia Nazionale dei Sartori, quello di Mescia vuole essere un esempio per le nuove generazioni a riscoprire il mestiere del sarto riscoprendo, in questo, la certezza di un futuro e valorizzando il prodotto Made in Italy. Ed inoltre, dimostrare ai giovani come il sacrificio, la passione ed il talento siano fondamentali per riuscire nella vita. A confermare tutto ciò, durante la presentazione, sono stati gli interventi di Rossella Calabro, vicepresidente nazionale di Federmoda, Alessio Stefanoni di Cna Torino e l’assessore alle attività produttive Claudia Buo. Presenti in sala, anche Annalisa De Col, assessore alle Politiche sociali e la signora Miuccio, prima insegnante di Mescia. Ad anticipare l’evento, poi, è stato un laboratorio di cucito rivolto ai bambini offerto dagli esercizi commerciali “Giocarpensando” e “Callegari Creazioni”, in cui lo stesso sarto ha spiegato ai piccoli i principi essenziali dell’arte di tenere ago e filo in mano.

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