Home / BLOG / CHIVASSO. Mala tempora currunt

CHIVASSO. Mala tempora currunt

Tempi di bambini sottratti alle loro famiglie per essere affidati ad altri genitori. Orribile. Orribile soprattutto perché tocca i bambini, la parte più inerme della nostra società che, speriamo, molti finalmente realizzeranno non essere rappresentata soltanto dagli animali domestici. Poco da dire di fronte ad avvenimenti del genere. È il silenzio dello sdegno, della rabbia. È lo sgomento profondo che ti porta a sfogliare ogni giorno i quotidiani con la speranza che la notizia non sia vera, almeno non tutta, non proprio così. Alcune considerazioni a margine della vicenda. La prima: la questione ha rapidamente assunto una dimensione politica.

Sembrerebbe, infatti, siano coinvolti in qualche modo alcuni sindaci del Partito Democratico per cui è stato facile far passare il messaggio che la colpa, ancora una volta, è del PD. I comunisti che una volta mangiavano i bambini, ora se li vendono. D’altronde i tempi cambiano, i palati si raffinano, la vita si fa sempre più cara e quindi bisogna pure adeguarsi. Ora, scherzi a parte, trovo un po’ svilente buttare la vicenda sul piano politico. Molto riduttivo. Questo non è tema da campagna elettorale. È schifo allo stato puro e lo sdegno va oltre un partito.

La magistratura farà il suo corso e i colpevoli saranno semplicemente dei criminali, da punire, la cui appartenenza politica, francamente, è irrilevante, così come è irrilevante sapere a chi va il voto di uno stupratore, di un femminicida o di un assassino qualunque. La politica è cosa seria. Non per tutti.

La seconda: anche in riferimento a quanto detto prima, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Bisogna giustamente tenere alta la guardia rispetto al problema degli affidi, ma va altresì detto che le cronache sono state, lo sono tutt’ora e lo saranno sempre, piene di notizie di bimbi salvati da genitori orchi e che le case famiglia non sono tutti lager, ma per lo più strutture attrezzate per dare rifugio, conforto ed una vita normale a bambini altrimenti in balia del mondo.  Pochi delinquenti non fanno un sistema, mai, in nessun settore e, dunque, nemmeno in questo.

Terza e ultima riflessione: inorridisco al pensiero che qualcuno lucri vendendo bambini, ma resto altresì basito su questo desiderio di avere figli a tutti i costi, anche rubati se è il caso. Sono convinto che a mandare avanti il mondo sia il desiderio di maternità delle donne.

Non me ne vogliano i miei colleghi maschietti, ma a decidere il momento quando avere un figlio sono sostanzialmente le donne e, considerato tutto ciò che la maternità implica, è probabilmente giusto che sia così.

Detto questo, mi pare che spesso questo desiderio diventi così impellente da trascurare, o perlomeno sottovalutare, tutte le conseguenze che avere un figlio implica. Sì, perché un figlio non ha bisogno solo di amore. Certo quella è la conditio sine qua non, ma non basta. 

Avere un figlio implica, per esempio, disporre di situazioni economiche stabili, tali da garantire le condizioni indispensabili per la crescita di un bambino.

Implica, ancora, la consapevolezza di dover intraprendere un percorso educativo continuo, senza sosta, spesso fatto di sacrifici e di difficoltà.

Ecco, a vedere certi genitori mi chiedo perché abbiano voluto diventare tali e concludo che, in fondo in fondo, la loro è stata una scelta egoistica, atta, innanzitutto, a soddisfare bisogni propri. Insomma, fatelo per i bambini: pensateci bene prima di diventare madri o padri. Qualunque tipo di coppia voi siate. Nessuno si senta escluso, anzi…

Commenti

Blogger: Adriano Pasteris

Adriano Pasteris
Tra le granite e le granate

Leggi anche

E adesso?

E adesso? E adesso siamo in crisi di Governo! Cosa è cambiato con il Governo …

NOLE. L Nóst Pais, da 25 anni per la tradizione

Da 25 anni l’Associazione ‘L Nóst Pais lavora sul territorio nolese cercando di mantenerne le …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *