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Castello Claudio

CHIVASSO. Maggioranza in bilico, tutti contro Liberamente

CHIVASSO. Maggioranza in bilico, tutti contro Liberamente. Chi ha diffuso la lettera di “Liberamente” ai giornali di Chivasso? E’ caccia alle streghe all’interno della maggioranza consiliare.

Prima che sul contenuto del documento – che critica fortemente l’operato del sindaco Castello durante la fase 1 dell’emergenza coronavirus – ci si è concentrati su chi ha mandato la lettera, che avrebbe dovuto essere ad uso esclusivo dell’amministrazione, alle mail delle redazioni e alle chat whatsapp dei giornalisti.

Chi? Chi? Chi?!

Insomma chi cavolo è stato a condividerla tra i quattro destinatari – il sindaco, il presidente del Consiglio Gianni Pipino (Pd), Giovanni Mastroleo di Chivasso Solidale e Massimo Corcione, segretario del Pd -, più colui che l’ha scritta a nome del gruppo che rappresenta, “Liberamente”: Lorenzo Castellani.

“Chi è stato?”. Così si è aperta la riunione dell’altra sera, convocata in fretta e furia tra i rappresentanti dei partiti che sostengono l’amministrazione, e così s’è conclusa.

Chissenefrega se si è messo in dubbio l’operato del sindaco Castello con parole che sono macigni da parte di una lista che esprime un assessore, Domenico Barengo, e un consigliere comunale, Claudia Buo.

Chissenefrega se i toni usati sono anche più alti di quelli che abbia mai utilizzato la minoranza consiliare in questi primi tre anni di governo Castello.

Chi è che ha messo in piazza i panni sporchi?

Più che di panni sporchi, in verità, il documento è un attacco duro, che non ammette sconti e che altrove avrebbe già portato a delle reazioni, politiche s’intende. Perché non è politicamente accettabile sentirsi dire che nella fase 1 dell’emergenza Covid-19 il Comune ha sbagliato su tutta la linea – la comunicazione, la distribuzione delle mascherine, quelle dei saturimetri e dei buoni spesa,  le iniziative che non si sono fatte per il commercio, ecc… ecc… – e poi voltarsi dall’altra parte.

Eppure il sindaco Castello, ad oggi – ed è passata una settimana – non ha battuto colpo. Non l’ha fatto l’altra sera, con i segretari dei partiti, e non l’ha fatto nemmeno pubblicamente, almeno sino ad ora. Non risponde al telefono, non detta comunicati stampa, non parla insomma. Chiuso in se stesso. Nel silenzio è piombato anche l’assessore Domenico Barengo, imbarazzato dalla lettera di “Liberamente” al punto tale da meditare una “presa di distanze” pubblica che, a naso, non arriverà mai…

“Noi non abbiamo altro da aggiungere se non quello che abbiamo messo per iscritto – taglia corto il segretario di Liberamente, Lorenzo Castellani -. Il nostro documento era ad uso interno: non doveva essere diffuso. L’abbiamo scritto nello spirito di non ricadere negli stessi errori della fase 2, così com’è stato a nostro giudizio per la fase 1. L’abbiamo scritto non solo muovendo delle critiche, ma facendo anche delle proposte: per noi è una base di partenza per migliorarci, mi auguro che sia visto così anche dagli altri. Io sono un uomo di impresa e queste lettere servono nelle imprese per individuare le aree di miglioramento”.

Il Pd e Chivasso Solidale, invece, hanno espresso con una nota stampa a firma dei segretari Corcione e Mastroleo, solidarietà a Castello:Ribadiamo il nostro pieno sostegno al sindaco Claudio Castello e all’intera Giunta, evidenziando la capacità di intervento nella crisi rappresentata dalla pandemia del coronavirus. Allo steso tempo vogliamo porgere un ringraziamento a tutta la struttura comunale che con tutte le difficoltà rappresentate dalle prescrizioni anche in tema di lavoro, è stata in grado di mettere in campo le misure necessarie per rispondere alle esigenze della città. Sicuramente si poteva fare di più e forse meglio ma, questo, lo si potrà valutare solo dopo che le cose sono state realizzate e a pandemia finita e che, comunque, servirà come esperienze per esigenze future. Chi non fa nulla, sicuramente non potrà sbagliare a prescindere”.

“Misurarsi con questo evento eccezionale con le forze e le energie disponibili – proseguono -: con il sindaco che nel suo ruolo di responsabile della salute pubblica non si è risparmiato per la parte sanitaria con l’emergenza Ospedale e Case di riposo; con la Giunta che nei propri ruoli ha risposto alle esigenze richieste dai propri settori; con l’intera struttura comunale che ha dato il massimo, alle volte oltre il proprio dovere, ha rappresentato un banco di prova straordinario. Così come ci sentiamo di ringraziare le forze di opposizione che di fronte a questa emergenza hanno saputo mettere da parte le divergenze programmatiche per fare fronte comune per fronteggiare la crisi che ci ha investito. Sia il PD che Chivasso Solidale si atterranno alle decisioni che il sindaco intenderà prendere”.

Ma che decisioni intenderà prendere il sindaco? Sfiduciare Barengo, cambiare tutta la Giunta o chiudersi nel silenzio fino a che la tempesta non passerà ? Chissà.

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Blogger: Emiliano Rozzino

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