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CHIVASSO. L’Ubertini dice di “no” al Movi… e diventa biblioteca multimediale

A giugno, quasi sul finire del mandato, la giunta comunale ha approvato uno studio di fattibilità, a firma dell’Architetto Giorgio Gazzera, per la riqualificazione dei locali commerciali del Movicentro e per l’ampliamento della Biblioteca Movimente.

Ampliamento della biblioteca? Ma non si era detto e in consiglio comunale se ne era pure discusso animatamente che al Movicentro si sarebbe dovuto aprire un “ristorante didattico ad uso e consumo dell’Istituto alberghiero Ubertini?

Certo che sì, ma, toh guarda, mancano i soldi poi per mantenerlo. Lo ha detto chiaro e tondo il consiglio d’Istituto della scuola, peraltro puntando il dito sulla Città Metropolitana, che da queste partita se n’è voluta stare ben alla larga.

Si aggiunge la questione legata all’armonizzazione dell’orario scolastico con gli orari di apertura del Movicentro e gli spostamenti degli studenti che avrebbero creato un differimento del termine delle lezioni.

Insomma, per farla in breve, l’Amministrazione comunale, sempre quella capitanata per cinque anni dal sindaco Libero Ciuffreda, ha fatto dietro fronte. Ci ha pensato un po’ su e poi si è detta: perchè non allargare la biblioteca? Già… è perchè no no?

“Gli spazi attualmente a disposizione – scrive in delibera la giunta anche un po’ convincersi e convincere – non bastano ad assecondare le richieste e le necessità dell’utenza, al punto che sovente i posti a sedere non sono sufficienti per gli abituali frequentatori, studenti in particolar modo, che ogni giorno utilizzano la biblioteca per le proprie attività…”.

E se non bastasse “ci sono le esigenze delle numerose associazioni cittadine che fruiscono degli spazi messi a disposizione dalla struttura” e che “molto frequentemente collidono con il servizio base della biblioteca di garantire postazioni per la lettura creando un disagio a chi vorrebbe poterla sfruttare per lo studio…”.

Da qui la decisione di dare al Movicentro una nuova anima,   creandovi all’interno alcune postazioni di co-working, un’area multimediale e una sala conferenze e studio.

“Il Movicentro – aggiungono gli Amministrtori comunali –  potrà diventare un punto di incontro per i giovani. Uno spazio dedicato per studiare, confrontarsi, leggere, guardare DVD, ascoltare CD musicali…”.

Ed è evidente che si tratta di una bella idea, per dare ai giovani e anche a chi giovane non lo è un luogo che a Chivasso ancora non c’è, ma che per esempio c’è da qualche anno a Settimo. Un luogo che non significhi solo ed esclusivamente lettura di libri, presentazione di libri e libri in prestito.

Lo stanziamento fino ad oggi previsto si aggira intorno ai 200 mila euro.

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