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Gianni Pipino (segretario del Pd) in Consiglio

CHIVASSO. Le primarie del centrosinistra il 26 febbraio

Primarie aperte a tutti. Non chiuse, all’interno della sezione chivassese del Pd.

E’ questo il messaggio, o meglio, l’augurio che si fa il segretario dei democratici Gianni Pipino all’indomani della decisione di percorrere la via della consultazione degli elettori del centrosinistra per individuare il candidato sindaco ideale alle amministrative del prossimo giugno.

Primarie, sì. Ma non solo del Pd quindi. E non poteva essere altrimenti dato che, a farsene carico, è un segretario che avrebbe anche rinunciato al simbolo del partito in nome di una lista civica con un candidato espressione della società civile che, purtroppo, non è arrivato…

Non è detto che quel progetto sia naufragato – inforca Pipino, ideatore di un ‘laboratorio Chivasso’ che finora non ha sortito i risultati sperati -. Non ho mai fatto mistero che, alle primarie, avrei preferito un altro strumento per individuare il candidato, ma certo è che anche attraverso le primarie potrebbe emergere una candidatura che non si richiama ai partiti. Ha ragione Renato Cambursano quando dice che non ci si può lamentare sempre che le cose non vanno se poi non si ha il coraggio, la serietà, la forza di impegnarsi in prima persona. A Chivasso ci sono delle personalità che potrebbero dare tanto alla nostra città, ma devono farsi avanti”.

Il rischio, che ormai è quasi una certezza, è che alle primarie del centrosinistra per individuare il candidato sindaco si presentino i “soliti” noti. Il vice sindaco renziano Massimo Corcione, l’assessore al Commercio Claudia Buo e l’assessore ai Lavori Pubblici Claudio Castello.

Nel caso, nulla di nuovo sotto il sole.

Purtroppo è sempre più difficile trovare chi si appassioni ancora alla vita amministrativa di una città ed abbia voglia di metterci la faccia – prosegue Pipino -. Candidarsi oggi è una missione e non tutti se la sentono. Detto questo, valuteremo il da farsi. Anche con gli altri rappresentanti del centrosinistra. Di sicuro ci saranno da valutare le istanze di SEL, ad esempio, che seppur non sia più organizzata e strutturata come tempo fa, ha comunque i suoi rappresentanti a Chivasso. L’importante è che le candidature che si faranno non siano autoreferenziali: dobbiamo costruire un progetto intorno al nome del candidato sindaco, una squadra che sia in grado di sostenerlo e di supportarlo completamente. Una candidatura alle primarie dev’essere un progetto di squadra, non di un singolo…”.

Intanto se non proprio una data certa, c’è almeno un’indicazione su quello che sarà il giorno della chiamata alle consultazioni per gli elettori di centrosinistra: domenica 26 febbraio. Anche per ragioni “spicce”. “La domenica successiva c’è il Carnevalone e non ci sembra proponibile organizzare le primarie in una giornata così…”, spiega Pipino.

Entro dieci giorni – conclude il segretario del Pd – dovrà essere pronta una carta dei valori sulla base della quale verrà valutato il candidato. Ci daremo delle regole, seguendo il modello Milano. Dovremo definire una piattaforma il più possibile condivisa e stabilire degli elementi di garanzia. Ovviamente, i valori non saranno solo di sinistra o di centrosinistra. Spetterà poi ad una commissione di saggi valutare o meno le candidature alle primarie che verranno portate avanti. C’è molto lavoro da fare, ma siamo già in corsa”.

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