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Marco Marocco

CHIVASSO. La Roggia Campagna è pubblica o no?

Nuova puntata della questione “Bealera di Chivasso e Montanaro”, comunemente chiamata roggia Campagna o roggia di Chivasso. E’ il corso d’acqua che passa lungo le discariche di Regione Pozzo e ne raccoglie le acque meteoriche di seconda pioggia, e che passerà anche a fianco del futuro impianto di riciclo Wastend. Il consigliere comunale e metropolitano Marco Marocco del Movimento 5 Stelle vuole vederci chiaro una volta per tutte. O meglio vuole finalmente avere una risposta esplicita e definitiva dal Comune di Chivasso. Insoddisfatto dalle risposte finora ottenute dall’amministrazione, si rivolge alla “Commissione locale per il paesaggio”, presieduta dal dirigente comunale architetto Adriano Bosio e composta da cinque professionisti.

La domanda è la solita: la roggia Campagna è acqua pubblica oppure no? La differenza può essere rilevante perché può riguardare le fasce di rispetto da mantenere tra gli impianti industriali e le discariche, l’autorità che esamina i progetti e rilascia l’autorizzazione paesaggistica, la provenienza e la quantità delle acque che possono venire immesse nella roggia.

Marocco chiede di fare chiarezza perché da parte del Comune finora la chiarezza non c’è stata. Nelle comunicazioni inviate alla Provincia / Città Metropolitana a proposito dei progetti Wastend, il Comune ha sostenuto che si tratta di acqua non pubblica in base ad una sentenza del TAR pronunciata nel 2001. Ma nello stesso tempo il Comune ha redatto documenti dai quali si ricava il contrario: un certificato di destinazione urbanistica rilasciato a un residente lungo la roggia reca la frase: “Vincoli incidenti sull’immobile: Acqua pubblica”.

Ci sono documenti statali e regionali per i quali, contrariamente a quanto sostiene il Comune, la roggia è inequivocabilmente acqua pubblica. A cominciare dal Regio Decreto 1775 del 1933. E’ un vecchio documento ma viene tuttora continuamente citato come un riferimento imprescindibile. E’ menzionato anche nel Piano Paesaggistico Regionale adottato dalla Giunta regionale l’anno scorso. Il Regio Decreto stabilisce che la “Bealera di Chivasso e Montanaro” è acqua pubblica in tutto il suo corso. Il Piano paesaggistico ricorda poi altri documenti pubblici che classificano la roggia come acqua pubblica. La bealera nasce dall’Orco, entra nel territorio di Montanaro, attraversa quello di Chivasso diagonalmente e sfocia nel Po ai confini con Verolengo. Nel primo tratto chivassese affianca il lato Ovest delle discariche e quello Sud dell’area Chind destinato ad ospitare il progettato impianto di riciclo. Nelle conferenze dei servizi del 2014 e 2015, nelle quali sono stati esaminati i due precedenti progetti Wastend, sia Città Metropolitana sia la Regione hanno espresso la loro convinzione che la roggia sia acqua pubblica. Il Comune di Chivasso ha sempre replicato citando la sentenza del TAR, al quale proprio il Comune si era rivolto, che la definisce acqua non pubblica. Ma in quella circostanza il TAR è incorso in un errore. Ha considerato la “Bealera di Chivasso e Montanaro” e la roggia Campagna due distinti corsi d’acqua: il primo è acqua pubblica mentre non lo sarebbe il secondo, quello che scorre a fianco delle discariche. Allora il Comune non fece nemmeno ricorso avverso la sentenza al Consiglio di Stato, e non sappiamo perché.  In occasione dei primi due progetti Wastend gli ambientalisti chivassesi commissionarono uno studio ad un esperto: ne vennero 80 pagine dettagliatissime che ora Marocco ha allegato alla domanda rivolta alla Commissione per il Paesaggio. Attendiamo ansiosamente di vedere se la Commissione avrà il fegato di mettere nero su bianco con tanto di firma che ai Pogliani non c’è una sola roggia Campagna ma ce ne sono due…Una arriva fino al Po mentre l’altra si perde nell’universo.

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Blogger: Piero Meaglia

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