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La Sp 81 tra Chivasso e Mazzè, dove sorge l'ex Edilias

CHIVASSO. La Pro Mandria contro il progetto dell’impianto di biometano

Riceviamo e pubblichiamo.

Buongiorno a tutti amici della Mandria, siamo a scrivervi ancora una volta per parlare di territorio e valorizzazione, ma questa volta in modo diverso dal solito. Lo scorso ottobre, con l’occasione della ricorrenza dei 250 anni della Mandria, abbiamo festeggiato parlando di mobilità lenta, valorizzazione del nostro territorio, percorsi e cammini, patrimonio culturale e paesaggistico da tutelare, sport all’aria aperta, benessere e molto altro. Da anni noi volontari ci impegniamo nel nostro piccolo, ma con grande passione per valorizzare la nostra microscopica realtà con manifestazioni che, grazie a voi, raccolgono anche una certa partecipazione e ci fanno credere che la strada intrapresa possa essere quella giusta.
La corsa podistica “Stramandriamo” è ormai diventata una vetrina per il nostro territorio (oltre che sul comune di Chivasso la gara si svolge nel territorio di Rondissone ed arriva, attraversandolo, fino al bellissimo centro storino di Mazzè per poi tornare a Mandria) e porta podisti-turisti da fuori provincia e fuori Regione!
Noi a Mandria siamo terra di confine, frazione tra le frazioni, perché viviamo in un fazzoletto di campagna dove si toccano i territori amministrativi di Chivasso, di Mazzè e di Rondissone e, appena più in là c’è Caluso. In Pro Mandria ci sono soci residenti nei Comuni di Mazzè, Chivasso, Rondissone, Caluso e anche altri comuni limitrofi, questo perché il documento di residenza non serve per sentirsi di far parte della stessa famiglia, di vivere nello stesso territorio ed essere orgogliosi di viverlo e provare a preservarlo e valorizzarlo senza fermarsi a guardare i confini amministrativi che esistono sulla carta.

Ci si sente e confronta spesso anche con gli amici di Boschetto, di Betlemme, di Tonengo, Montegiove, Torassi, etc e con tante altre associazioni (non le citiamo tutte per brevità, scusateci) con le quali magari si fa a gara o si scherza davanti a una birra su chi fa le costine più buone, ma questa volta invece ci siamo parlati per una ragione diversa. Questa volta infatti non scriviamo per invitarvi ad una delle nostre solite manifestazioni o per divertirvi, vi invitiamo ad approfondire e a conoscere cosa sta succedendo nel posto dove viviamo tutti noi, che non è solo la Mandria, ma in generale il Chivassese e Basso Canavese!

Circa 20 giorni fa il giornale “La Voce” pubblicava la notizia di un progetto previsto nell’area ex-Edilias del quale nessuno di noi sapeva nulla: un mega impianto di trattamento di rifiuti organici da 55000 tonnellate di rifiuto organico urbano (circa la metà di quanto produce l’intera Città metropolitana (ex Provincia) di Torino in un anno intero!

Progetti analoghi sono stati presentati anche su altri Comuni Piemontesi, quello previsto a Rondissone attende il ricorso al Consiglio di Stato, uno gemello a quello di Caluso (Edilias) è stato presentato anche a San Benigno Canavese dalla medesima società Veronese. L’impianto previsto nella ex-edilias sulla strada provinciale 81 Chivasso-Mazzè dovrebbe produrre BIOMETANO liquido e COMPOST a meno di un chilometro dal Centro storico di Mandria e appena più distante da Boschetto, ma a poco più di cento metri di casa di Guido e la sua famiglia, a poco più di 300 metri da casa di Laura e di tante altre case e cascine con le loro famiglie. Il progetto è stato depositato in Città Metropolitana il 24/04/2020 dalla società “Caluso Biometano s.a. a r.l.” della provincia di Verona, in piena pandemia e in pieno lock-down nazionale quando noi non potevamo uscire di casa (tanto per rinfrescarci la memoria!) e il 1 giugno la Città Metropolitana ha avviato la fase di valutazione per eventualmente autorizzare il progetto che a brevissimo andrà in Conferenza dei Servizi. Il tempo stringe perché nel giro di qualche mese Città Metropolitana deciderà al riguardo, subito dopo aver ascoltato i vari Enti titolati a esprime il proprio parere. Fortunatamente il Comune di Chivasso, Mazzè e Rondissone si sono già espressi in maniera fermamente contraria alla realizzazione della Centrale, il Comune di Caluso, a quanto appreso dai giornali, sembrerebbe essere favorevole all’impianto considerandolo “all’avanguardia e portatore di ricchezza al territorio”. Questa quantomeno la posizione riportata da Lydia Massia sulla Sentinella del Canavese la scorsa settimana, ma se così non fosse, saremmo felici di ricevere da Caluso una rettifica e una eventuale presa di posizione contraria alla Centrale.
Noi in questi pochi giorni ci siamo informati, per quanto possibile abbiamo letto e approfondito il progetto e ci pare che esso SIA ASSOLUTAMENTE INADATTO ad essere collocato in un sito come quello della ex-Edilias (sacrificando inoltre ~20.000 mq di terreno agricolo!) per le molteplici ragioni che sostiene il Comitato Spontaneo di cittadini da poco costituito.

Per questa ragione MERCOLEDI’ 1 LUGLIO in Piazza alla Mandria SOSTERREMO l’iniziativa apolitica del Comitato Spontaneo di Cittadini “IO MI RIFIUTO” che dalle ore 21:00 RACCOGLIERA’ LE FIRME DI CHI VORRA’ DIRE NO al PROGETTO PRESENTATO DA “Caluso Biometano s.a. a r.l.” e ne illustrerà sinteticamente le ragioni del NO ai presenti.

Grazie a tutti coloro che vorranno approfondire e avranno il coraggio di esprimere le proprie idee.
Arrivederci a mercoledì ore 21.00 in Frazione Mandria.

Ass.ne Socio Culturale PRO MANDRIA

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