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Chivasso
I lavori per la pista ciclabile in via Ceresa

CHIVASSO. La pista ciclabile di via Ceresa non si fa più (forse)

La pista ciclabile di via Ceresa, a Chivasso, non si fa più. L’ha deciso il sindaco Libero Ciuffreda e questa sera lo spiegherà ai residenti del Borgo Blatta all’incontro che si terrà dalle 20.30 nel salone dell’oratorio della Chiesa di San Giuseppe Lavoratore.

Dopo  oltre un mese di braccio di ferro, di polemiche sui giornali, di lettere che i residenti della via hanno scritto al sindaco e all’assessore competente, Massimo Corcione, che tra l’altro vive proprio lì, e persino dopo un incidente che ha dimostrato la pericolosità del percorso così com’è stato tracciato, Ciuffreda stasera si cospargerà il capo di cenere e annuncerà il ritiro del progetto.

Una figuraccia. L’ennesima per questa Giunta di centrosinistra che intanto si sta buttando in un altro progetto di dubbia utilità, la pedonalizzazione di via San Marco che costerà alle casse comunali la bellezza di 450 mila euro tondi tondi.

E dire che solo un mese fa, in Consiglio, il primo cittadino aveva mostrato i muscoli a chi gli faceva notare che quel percorso, a nord della ferrovia, così com’era stato pensato era tutto sbagliato.

“Finché ci sarò io, perseguiremo i progetti delle piste ciclabili senza se e senza ma, fino alla fine”.

E invece…

Dopo sopralluoghi, riunioni a Palazzo Santa Chiara e pugni sui tavoli, il clamoroso dietro front.

Restano però, sul tavolo, tanti interrogativi.

Quanti soldi sono stati spesi? Chi pagherà per il danno alle casse comunali? Ancora. Il lavoro è stato fatto e rifatto: prima hanno messo i piantoni di acciaio corten, poi sono stati tolti, ecc… ecc… Chi ha sbagliato? Che ne pensa la Corte dei Conti?

Intanto c’è chi per il fallimento del progetto della pista ciclabile di via Ceresa ha già individuato il responsabile: il vice sindaco Corcione.

Marco Marocco del Movimento 5 Stelle su facebook ha lanciato l’hastag #CorcioneDimettiti.

E i clic sui like sono arrivati come se piovesse.

Il motivo della richiesta di dimissioni è lapalissiano. Lo spiega Marocco, con un post: “Chi ha battuto i pugni sul tavolo del sindaco per avere la delega alle piste ciclabili? Chi ha voluto la pista ciclabile in via Ceresa? Chi ha approvato i progetti definitivi? Chi, sotto una pioggia di critiche, si è tirato indietro dando la colpa delle scelte all’Ufficio Tecnico? Sempre lui… e ora Corcione precisa: ‘Abbiamo deciso di sospendere la pista ciclabile. Stiamo aspettando di avere una relazione tecnica’. #CorcioneDimettiti”.

Commenti

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Un commento

  1. Avatar

    A me non sembrava per nulla male l’idea di una ciclabile in quella zona di città… Via Ceresa è una via larga e a senso unico, le automobili hanno solo da andare un po’ più piano e i cittadini devono solo mostrare un po’ più di senso civico…non esistono solo le automobili…

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