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Libero Ciuffreda

CHIVASSO. Discarica. Il “badò” delle fidejussioni

Rispondendo in data 18 maggio a un’interrogazione “a risposta scritta” del consigliere Marco Marocco, il sindaco Libero Ciuffreda e il vicesindaco e assessore all’ambiente Massimo Corcione hanno confermato – se mai ce ne fosse ancora stato bisogno – la gravità della situazione delle fideiussioni o garanzie o polizze dovute da SMC per la gestione ordinaria, per la gestione post chiusura e per la bonifica in corso nell’area delle discariche di Regione Pozzo. Hanno confermato le problematiche che il sindaco a fine aprile aveva illustrato in consiglio comunale alla minoranza. Riassumiamo in quattro punti la risposta al consigliere del Movimento 5 Stelle.

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Non ci sono garanzie finanziarie per il post mortem, o post chiusura, della Chivasso 1 e della Chivasso 2. Quando ne fu autorizzata l’apertura la normativa non prevedeva il deposito delle garanzie. Infatti la normativa che ne impone il deposito è quella del 2003 e del 2006, mentre la Chivasso 1 è stata autorizzata nel 1985 (sindaco Renato Cambursano) e la Chivasso 2 nel 1990 (sindaco Renato Cambursano).

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SMC sta eseguendo la bonifica, per la precisione la “messa in sicurezza permanente”, delle stesse Chivasso 1 e Chivasso 2. Una bonifica che il Comune ha preteso da SMC poiché le due vasche hanno contaminato le falde acquifere. A garanzia del primo piano di bonifica, approvato nel 2012, SMC ha depositato una polizza di 612.000 euro: non ne conosciamo la scadenza né la compagnia assicuratrice.

Poiché le operazioni non davano i risultati attesi, nel 2016 il Comune ha imposto e poi approvato nel marzo 2016 un adeguamento del piano di bonifica, e due mesi dopo ha richiesto alla società una polizza ben più consistente pari a 1.976.000 euro. E’ trascorso un anno e SMC non l’ha ancora mandata al Comune e alla Regione, l’ente al quale compete vigilare sulle garanzie finanziarie riguardanti le bonifiche. Dopo aver segnalato l’inadempienza alla Procura della Repubblica di Ivrea, il 12 aprile il Comune ha sollecitato SMC a depositare la polizza entro trenta giorni. SMC non l’ha fatto e il 15 maggio ha chiesto un’ulteriore proroga. Curiosamente Ciuffreda e Corcione non informano Marocco se il Comune ha o non ha concesso la proroga: per saperlo il consigliere del M5S dovrà fare una nuova interrogazione e il tempo passa… Oltretutto teniamo conto che la cifra non copre l’intero costo della bonifica ma solo la metà. Così dispone la legge: la bonifica costa 3.627.000 euro e la garanzia chiesta a SMC è appunto di 1.976.000 euro.

Una precisazione: questa bonifica o MISP (messa in sicurezza permanente) delle due vecchie discariche Chivasso 1 e 2 non ha nulla a che vedere con la bonifica “landfill mining” che SMC, nel progetto Wastend, propone di realizzare nella Chivasso 1. In questi mesi di campagna elettorale si è fatta molta confusione tra i due interventi. Si tratta di due cose diverse non solo per la tecnica da impiegare. La MISP è imposta dalle autorità a SMC in base al principio “chi inquina paga”, mentre il landill mining non l’ha chiesto alcun ente pubblico: è un intervento proposto da SMC contestualmente alla domanda di ampliamento delle discariche.  SMC non fa beneficenza.

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Brutte notizie anche dalla Chivasso 3. Sono informazioni che il sindaco aveva già fornito a fine aprile alla minoranza in consiglio comunale e che conferma nella risposta a Marocco: le polizze per la “post chiusura” scadono a dicembre 2017. Mentre per la “gestione operativa” – la vasca non è ancora stata chiusa – “la fidejussione risulta scaduta a dicembre 2016, con diffida emessa dalla Città Metropolitana nei confronti di SMC srl che ha richiesto recentemente una proroga di 30 giorni, concessa dalla stessa Città Metropolitana”. Non sarebbe costato molto, eppure Ciuffreda e Corcione non indicano a che punto siamo: quando scade o è scaduta la proroga concessa da Città Metropolitana? Nel frattempo SMC ha consegnato la polizza oppure no? In sostanza, la gestione operativa della Chivasso 3 è assicurata oppure no? Anche per ottenere questi aggiornamenti dal Comune il consigliere Marocco dovrà presentare un’altra interrogazione…

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Insufficiente anche le risposta circa la discarica Chivasso 0, di proprietà di SMC ma condotta da SETA, a sua volta partecipata da SMC per il 49%: “le polizze per la gestione operative e post chiusura sono state prestate dalla società Seta spa, e anch’esse sono di competenza della Città Metropolitana”. D’accordo, ma a quanto ammontano le polizze e i costi delle operazioni della gestione operativa e della post chiusura? Quando scadono le polizze? Qualche informazione si trae dalla lettera che il 16 maggio il sindaco ha scritto al prefetto: “In base agli accordi intercorsi SMC [non Seta, ndr] deve garantire la chiusura della discarica Chivasso 0 e il post mortem per un importo di 5.850.000 euro”. Inevitabile la solita domanda: SMC li ha?

In conclusione, un bel “badò” che l’attuale amministrazione lascerà in eredità alla prossima, che entrerà in carica presumibilmente in luglio. Certo si tratta di un fardello che a sua volta Ciuffreda ha in parte, ma solo in parte, ereditato dalle amministrazioni precedenti. Ma la sua ha fatto tutto il possibile, e soprattutto si è mossa per tempo, per assicurarsi queste garanzie finanziarie? Sorprende il ritardo con il quale Ciuffreda e Corcione hanno informato i consiglieri e i cittadini: li hanno informati adesso, tra aprile e maggio, al termine  dei loro cinque anni di mandato.

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