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I soccorsi alla signora caduta in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa

CHIVASSO. Inciampa nel porfido e si rompe una gamba. Comune nei guai

Inciampa in un cubetto di porfido, staccatosi dalla pavimentazione della piazza, cade e si rompe una gamba. E’ successo martedì sera, poco dopo le 18, in piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, proprio di fronte a Palazzo Santa Chiara. La donna, vittima dell’infortunio, è una dipendente della scuola Blatta: è stata immediatamente soccorsa da alcuni passanti, che si trovavano in piazza, tra cui l’esponente di Legambiente Massimo Rubin e il responsabile della comunicazione del sindaco Libero Ciuffreda, Nino Ventura.

L’entità dell’infortunio è parsa da subito grave. E’ stato immediatamente contattato il 118 e sul posto si è precipitata un’ambulanza che, dopo aver immobilizzato la donna, l’ha trasferita d’urgenza al pronto soccorso. La diagnosi è di frattura scomposta al femore della gamba destra, per cui s’è reso necessario un intervento chirurgico eseguito nella notte tra martedì e mercoledì. La donna ne avrà per diversi mesi. L’accaduto ha inevitabilmente scatenato una serie di polemiche, com’è facile immaginare, legate alle pessime condizioni delle strade comunali, più volte segnalate anche dalle colonne del nostro giornale. Già all’indomani mattina, al mercato settimanale, non si parlava che dell’incidente occorso in piazza.

Ma come sono stati eseguiti i lavori della pavimentazione?”, tra l’altro relativamente recenti, se è vero com’è vero che risalgono all’amministrazione Matola, quand’era assessore ai Lavori Pubblici Beppe Bava.Ma come viene eseguita la manutenzione?”. “Possibile che nessuno si sia accorto dello stato in cui versa la piazza? In fin dei conti, è proprio sotto il Comune…”. Queste le domande più frequenti. “Ho assistito alla scena – spiega Rubin di Legambiente -. La signora è inciampata in un cubetto di porfido staccatosi dalla pavimentazione della piazza. Sottolineo il fatto che il cubetto di porfido sembra essere stato tagliato a metà, risultando un ‘mezzo cubetto’: mi domando se la cosa sia normale per la posa in sicurezza degli stessi. La piazzetta è comunque disseminata di tacconi e riparazioni del porfido che anche a detta di altri cittadini ‘puntualmente si staccano creando pericolose trappole’ per chi ci cammina sopra”.

Quanto accaduto pone inevitabilmente il comune in una posizione di difetto. La donna ha infatti la possibilità di denunciare l’amministrazione comunale alla Procura per lesioni, nello specifico il sindaco Ciuffreda e l’assessore ai Lavori Pubblici Claudio Castello. I più recenti pronunciamenti della Corte di Cassazione hanno infatti evidenziato come sussiste, anche in relazione ai beni demaniali, la responsabilità della Pubblica Amministrazione per i danni provocati da cose in custodia. Pertanto, l’obbligo di custodia della strada pubblica a carico dell’ente proprietario della stessa, in virtù dell’articolo 2051 del Codice Civile, non può considerarsi escluso per la sua “estensione” e l’uso “generalizzato” cui il bene demaniale è asservito. Così com’è s’era portati a pensare fino a qualche tempo fa. La Suprema Corte, con una sentenza del 5 novembre 2013, n. 24793, ha stabilito che l’estensione della rete stradale non esclude la responsabilità dell’ente per l’infortunio dovuto a cattiva manutenzione. Nel caso di specie, poi l’eccezione non sarebbe nemmeno applicabile: sotto il balcone del municipio, sotto il naso del sindaco, dell’assessore ai Lavori Pubblici, dei dirigenti comunali, com’è possibile che sfugga la cattiva manutenzione della piazza? Questa volta l’amministrazione chivassese rischia un mare di guai.

Il pm Raffaele Guariniello ha già avviato due indagini, una a Torino e l’altra a Bardonecchia, solo un mese fa, incaricando le polizie municipali di effettuare monitoraggi e ha disposto alcune consulenze tecniche. Ora farà lo stesso a Chivasso?

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