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emergenza coronavirus, sospesa la tari
Claudio Castello, sindaco di Chivasso

CHIVASSO. Il mercato del mercoledì si sposta in piazzale Libertini?

Chivasso senza il mercato settimanale in centro? 
E’ un’ipotesi che sta maturando nella testa dell’amministrazione Castello – dell’assessore al Commercio Pasquale Centin e del sindaco, ndr – in questi giorni di emergenza coronavirus.
E se non fosse possibile garantire i giusti accessi e le necessarie distanze di sicurezza per prevenire il rischio di nuovi contagi?”: la fase 2 della gestione dell’emergenza coronavirus rischia di fare una vittima illustre, il mercato del mercoledì, e tanti feriti tra gli ambulanti che solitamente riempiono via Torino, via Po, piazza della Repubblica e piazza d’Armi. 
Per ora è soltanto un’ipotesi, ma se dovessero permanere le condizioni di emergenza potrebbe diventare difficile organizzare il mercato, che tornerà dal 20 maggio soltanto per i generi alimentari (e quindi all’interno del foro Boario, ndr).
Il mercato del mercoledì a Chivasso è un appuntamento che vanta tradizioni secolari. Caratterizzato da circa quattrocento banchi allargati lungo tutto il centro storico, rappresenta una vera e propria “attrazione” per chiunque, non solo per i chivassesi, tant’è che è considerato uno dei mercati più importanti del Piemonte.
E’ però per la sua stessa essenza che il mercato del mercoledì rischia di non esserci più: o, almeno, non nella forma in cui siamo abituati a vederlo. 
Troppi banchi, uno vicino all’altro, oltre alle centinaia di persone che affollano i portici, potrebbero diventare una pericolosa via di contagio.
E’ su questo che stanno riflettendo gli amministratori comunali.
Per evitare che si debba dire addio al mercato del mercoledì sono giorni frenetici a Palazzo Santa Chiara, dove il dirigente dell’ufficio commercio, Fabio Mascara e l’assessore Pasquale Centin stanno cercando soluzioni e ipotesi alternative. Ma tutto dipenderà dalle indicazioni della Regione. “Siamo in attesa di leggere un protocollo per poter ripartire rispettando le linee guida imposte” allarga le braccia Centin. 
Sul banco ci sarebbero una serie di problematica: su tutte, la difficoltà a limitare gli accessi da via Torino.
“Il dispendio di personale che sarebbe messo in campo tra vigili urbani e volontari della Protezione Civile chiamati a controllare e regolare gli accessi ai banchi comporterebbe costi di gestione troppo elevati”, trapela da Palazzo Santa Chiara.
Una soluzione “temporanea” potrebbe essere quella di individuare l’area di piazzale Libertini come alternativa al centro storico, ma è chiaro che sarebbe tutto un altro mercato.
E i venditori ambulanti come l’hanno presa?
Giovedì mattina, alle 9, una delegazione in rappresentanza della categoria incontrerà a Palazzo Santa Chiara l’assessore al commercio Pasquale Centin
I venditori ambulanti ovviamente non ci stanno a perdere una vetrina come il mercato in via Torino. “Il mercato deve rimanere in via Torino e non va stravolto – fanno sapere -. Siamo disposti a regolarci, cambiare, modificare tutte le abitudini del caso ma non a spostarci dal centro. Perché contigentare l’ingresso del centro quando ci sono anche uffici, bar, banche e tanti negozi? Come si fa a chiedere dove stanno andando le persone? Ogni ambulante si farà carico di rispettare tutte le prescrizioni del caso per la sicurezza sua e degli altri, ma non mettiamo dei paletti insostenibili. Siamo disposti a collaborare con l’amministrazione comunale: ci assumiamo noi ogni responsabilità per la sicurezza, ma lasciateci lavorare. Ogni banco è un’impresa e dietro ogni impresa c’è una famiglia che deve vivere e mangiare”.

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Blogger: Andrea Bucci

Andrea Bucci
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