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CHIVASSO. Il Duomo pronto per il Carletti. Il cantiere passa al presbitero

Il Duomo Collegiata di Santa Maria Assunta si presenta ancora una volta ai fedeli di tutto il Chivassese in una veste completamente rinnovata. Lunedì 1° luglio sono iniziati i lavori di smontaggio del ponteggio che dalla fine del luglio 2018 occupavano la navata di sinistra, ora restaurata. Nella mattinata di ieri, mercoledì 3, il parroco don Davide Smiderle ha incontrato il dottor Caldera della Soprintendenza dei Beni culturali e Cinzia Avanzi, alla quale sono affidati i lavori di restauro all’interno del Duomo. Non appena saranno concluse le operazioni di smontaggio del ponteggio, nella navata sinistra le operazioni proseguiranno nella parte inferiore delle pareti, dove proprio a causa della presenza del “ponte”, non era possibile lavorare. Così, mentre lo scorso anno, in occasione dei festeggiamenti per il patrono, Beato Angelo Carletti, i fedeli avevano potuto ammirare il restauro della navata destra con la cappella di San Sebastiano, alla fine del prossimo agosto, nuovamente in occasione della festa patronale, si potrà ammirare il restauro della navata di sinistra. Si potranno così ammirare gli affreschi portati alla luce nella prima cappella, con quattro figure, a grandezza umana, che rappresentano le Virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Temperanza e Fortezza) che reggono ciascuna un ramo di palma, dipinte con colore a calce, vicine alla Madonna Assunta in Cielo, al quale è intitolato il Duomo stesso.

Il ponteggio che è stato tolto dalla navata sinistra, è stato immediatamente rimontato nella parte nord della navata centrale, dove ci sono il presbiterio e l’altare, dando così il via alla prima fase del restauro della navata centrale, tranche di lavori che comporterà i disagi maggiori per le funzioni.

Il momento più difficile dal punto di vista della gestione delle funzioni pare essere già passato:  nel corso dei lavori, infatti, nei giorni feriali le funzioni venivano officiate in San Giovanni, mentre si ritornava in Duomo nel giorni festivi e per le solennità, mentre sabato e domenica scorsi, con la navata centrale non agibile a causa dei lavori di smontaggio e rimontaggio dei ponteggi, le funzioni festive sono state suddivise fra San Giovanni e il cortile della casa parrocchiale. Ora, come ha annunciato il Parroco, don Davide Smiderle, si proseguirà sul modello adottato in questi mesi: giorni feriali in San Giovanni, giorni festivi in Duomo.

Intanto si possono già apprezzare i risultati del restauro della navata sinistra, con la prima cappella a sinistra che mostra le nuove figure riportate alla luce dal restauro e che raffigurano le quattro Virtù Cardinali con la Madonna Assunta in Cielo, mentre particolare splendore è stato donato all’altare di sinistra dell’altare maggiore, che accoglie la statua della Vergine.

il Duomo non presenta un programma decorativo unitario, ma si possono distinguere fasi successive a partire dal ‘400. Ogni epoca ha lasciato una sua impronta, con scialbature (tinteggiature) successive che rispecchiano il canone del periodo in cui sono state effettuate. Possiamo, per esempio, apprezzare la navata di destra di ispirazione neo medievale, più semplice ed incisiva nelle decorazioni, rispetto a quelle della navata di sinistra e della navata centrale, con una parte decorativa più ricca ed articolata che si scala lungo tutto l’Ottocento. Grazie al restauro è stata asportata la patina che ricopriva le pitture, causata dal fumo delle candele e anche dalle infiltrazioni d’acqua, due criticità che oggi, grazie al rifacimento del tetto ed alle moderne candele ad elettricità, sono state superate.

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