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CHIVASSO. Il cantiere per il sottopasso di Castelrosso è fermo al palo

Fermi al palo.  Dall’inizio del lockdown per la pandemia coronavirus ad oggi, i lavori per il sottopasso ferroviario di via San Giovanni a Castelrosso non sono più ripresi. Le ruspe hanno i motori spenti da marzo. Nel cantiere non si vede nessuno da mo’: nè operai, nè responsabili, nè tecnici comunali. E’ la denuncia che sollevano i consiglieri di “Amo Chivasso e le sue frazioni” Matteo Doria e Federico Savino, preoccupati per le conseguenze che i ritardi nella realizzazione del sottopasso avranno sulla viabilità castelrossese: “Il centro abitato di Castelrosso è diviso in due dalla ferrovia: tutti i servizi sono a sud, dalle scuole, alle poste ai negozi. Le tante famiglie che vivono a nord sono tagliate fuori e per raggiungere il centro della frazione sono costrette a transitare tutte in via San Rocco, con un inevitabile congestionamento del traffico. Il sottopasso doveva essere pronto per l’autunno 2020, ma gli scavi per l’opera, al di là dei ritardi per il covid-19, non sono nemmeno partiti”.

La questione è nota e se ne dibatte dal giorno in cui ha aperto il cantiere per la soppressione dei passaggi a livello sulla linea storica Torino-Milano. Era l’ottobre 2019 e già si vedevano i primi impatti sulla viabilità della frazione.

I cantieri in realtà sono due: il primo riguarda la strada che, da via San Giovanni, costeggia la ferrovia e si riallaccia a via Druetti, sotto il cavalcavia, mentre il secondo è lo scavo che costeggia via Cottolengo, dove dovrebbe essere realizzato il sottopasso che eviterà che la frazione venga divisa in due.

Eviterà? Sì! Ma chissà quando.

E’ stato chiuso il passaggio a livello di via San Giovanni prima che venisse realizzato il sottopasso – attacca furioso Doria -. Questa è una grave responsabilità dell’amministrazione comunale che, di fatto, sta paralizzando un’intera frazione”.

A problema s’aggiunge problema.

“Come si fa a permettere ad Rfi la chiusura di un passaggio a livello senza che prima si siano realizzate le opere compensative – incalzano, all’unisono, i due consiglieri di opposizione -. Siamo in alto mare, cenza contare che Castello ha voluto stralciare il primo progetto che da via Druetti portava ai Torassi inventandosi le rotonde che creeranno un otto e, inevitabilmente, degli ingorghi”. Intanto resta il problema principale: quando ripartirà il cantiere?

I marciapiedi di via San Rocco cadono a pezzi

Tutto il traffico di auto e pedoni è convogliato su via San Rocco, dopo la chiusura del passaggio a livello di via San Giovanni, eppure la strada non è che se la passi proprio benissimo. Stretta, a due sensi di marcia, molto trafficata, deve fare i conti anche con una situazione di degrado che interessa persino i marciapiedi. Sia sul lato destro che su quello sinistro della carreggiata, bisogna fare attenzione a non finire con il piede in una buca o a non inciamparsi nel cemento deteriorato del marciapiede.

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