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CHIVASSO. Gli Svedesi sono più avanti di noi. D’altronde, lo sono sempre stati…

Niente da fare: gli Svedesi sono più avanti di noi. Lo sono sempre stati, fin dai tempi in cui io facevo il liceo. Allora, nella fervida immaginazione di noi brufolosi studentelli, la Svezia era la patria di disinibite valchirie che andavamo, inutilmente, a cercare in estate sulle spiagge di Rimini, carichi di speranze e con le tasche piene di gettoni per telefonare ogni sera alla mamma.

La Ryan Air non esisteva, i voli low cost tanto meno, e dunque la Svezia rimaneva una sorta di Eden irraggiungibile, dove, comunque, tutto era meglio che da noi. E dunque Greta, la bambina che si batte per salvare il pianeta dall’inquinamento, non poteva che nascere proprio lì, in Svezia. No, ma ve lo immaginate qui da noi una ragazzina che, un giorno alla settimana, anziché entrare in classe, si siede fuori da scuola in segno di protesta?

Il Dirigente Scolastico costretto a telefonare a casa per avere uno straccio di autorizzazione da parte della  famiglia che lo sollevi da ogni responsabilità; le mamme degli altri bambini che, dopo aver litigato sull’immancabile gruppo di Whatsapp, si dividono in due schieramenti, uno che vorrebbe lasciar fuori anche i propri figli, ma solo nei giorni di sole, e l’altro che chiamerebbe gli assistenti sociali, se solo sapesse come fare; poi si farebbe avanti la politica: Giovanni Scinica proverebbe subito a tesserare la ragazzina nel gruppo giovanile del PD, mentre l’opposizione, indignata, interrogherebbe il Sindaco chiedendogli di riscuotere l’occupazione di suolo pubblico.

Insomma, sarebbe un caos incredibile.

In Svezia, invece, tutto è possibile.

No, dai, scherzi a parte, è bello ed importante che le giovani generazioni si mobilitino per un  problema così serio come quello dall’inquinamento.

Il mondo un giorno sarà loro ed i nostri ragazzi hanno tutte le ragioni di pretendere un mondo pulito e vivibile. La bambina che sfida i potenti ha il fascino romantico del debole che lotta contro gli dèi, di Davide che atterra Golia, del Toro che vince il derby.

Tutte robe che accadono così raramente che quando succedono ti sembra che il mondo stia cambiando verso di giro. Ma poi tutto torna come prima. Attenzione, dunque, che tutto non si risolva in una bolla di sapone. Altra considerazione: mi sembra un po’ ingenua, o quantomeno semplicistica, l’idea che la responsabilità del problema sia da assegnare principalmente a non ben identificati “potenti”.

Credo che meglio sarebbe, per noi adulti, dare esempi positivi ai nostri figli, rispettando l’ambiente ed insegnando quindi come fare anche a loro.

Molto più pratico e semplice. Infine, un’ultima cosa: la protesta di venerdì, in certi momenti, si è trasformata in una manifestazione politica o, se preferite, partitica.

Ecco, ragazzi, non fatevi strumentalizzare, non fatevi usare da chi in voi proietta i propri ideali di una gioventù ormai passata che vorrebbero farvi rivivere allo stesso modo. Teneteli lontani. Esattamente come i potenti.

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Blogger: Adriano Pasteris

Adriano Pasteris
Tra le granite e le granate

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