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CHIVASSO. Giù le mani dagli infermieri. Sit- in di protesta in ospedale

Si è trasformato ormai in un caso nazionale, finito sui media di mezza Italia, la provocazione lanciata da Fulvio Moirano al sindacato delle professioni infermieristiche Nursind, con la frase “Quando sento dire che gli infermieri sono morti di lavoro perché hanno fatto 80 mila ore di lavoro in 15 anni, io spero che tutte queste ore siano ore non sbrodolate” per indicare i furbetti del cartellino che bollano ma poi non vanno a lavorare. Il direttore della sanità della regione Piemonte ha gettato ancora di più benzina sul fuoco sulla rabbia degli infermieri dell’Asl To 4 che da tempo protestano per i turni massacranti a cui sono costretti a lavorare per mancanza di personale. Più di 80 mila ore di straordinario e 13 mila e passa giorni di ferie non godute. Se retribuite ammonterebbero quasi a 1.300.000 euro. Dati che si traducono, nei numeri, in una carenza di almeno 100 infermieri.

Moirano ha sfoderato un attacco agli infermieri senza precedenti– hanno detto venerdì 3 giugno Francesco Coppolella, coordinatore regionale Nursind, e Giuseppe Summa, segretario provinciale di Torino, insieme a Marco Bocchecciari ed Antonio Petrella, infermieri, durante il presidio di protesta all’ospedale di Chivasso-. Tutto ci potevamo aspettare da questa Regione e da questo Assessorato ma non la mancanza di rispetto e addirittura la calunnia nei confronti di chi ogni giorno lavora con professionalità, diligenza e spesso con notevoli disagi ormai noti”. Secondo Moirano bisognerebbe vedere se le ore di straordinario siano effettivamente “sudate” o meno.

Queste affermazioni fatte pubblicamente– continuano i due con in mano un cartello con l’hashtag #moiranodimettiti- sono di una gravità inaudita, un attacco diretto all’intera categoria infermieristica che oltre al danno di vivere un continuo disagio subisce la beffa di essere etichettata come quelli dal cartellino facile”. “Vorremmo sapere cosa pensa l’assessore Antonio Saitta, che su tutto questo non si è mai espresso, e pretendiamo le scuse anche del presidente della regione Sergio Chiamparino. Non può il direttore Moirano permettersi di offendere e denigrare gli infermieri lasciando intendere che lo straordinario sia frutto di furberie. Dovrà assumersi le responsabilità di ciò che ha detto e soprattutto vorremmo sapere se questo è anche il pensiero dell’assessore. Altrimenti– e concludono- ci vedremo costretti anche a rivolgerci alla Procura della Repubblica”.

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