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CHIVASSO. Finché la barca va, lasciala andare

Chissà se l’idea gli è venuta leggendo di quanto hanno fatto i turisti ad Amsterdam, in Olanda, la scorsa settimana. O se, semplicemente, ha voluto anticipare di qualche giorno i volontari di Legambiente che sabato si rimboccheranno le maniche per “Puliamo il mondo”.

Domenica mattina, Andrea Fluttero, è salito sulla sua barchetta ed ha percorso, un po’ seguendo la corrente e un po’ risalendola, il Po nei pressi del ponte di Chivasso. Retino sulla barca – e non solo – ha tirato su quanta più plastica ha trovato nel fiume.

Un po’, appunto, come hanno fatto i turisti che erano nella capitale olandese qualche giorno fa.

A ripulire le acque di Amsterdam dalla plastica ci pensano i turisti”. Scrive il quotidiano Repubblica in un articolo pubblicato online. “E per farlo pagano. «Sembra incredibile, ma la gente lo adora», spiega Marius Smit, 45 anni, fondatore di Plastic Whale, «la prima compagnia professionale di pescatori di plastica»: un’impresa sociale che ha l’ambiziosa missione di ridurre l’inquinamento, fondendo l’utile al dilettevole. Un’idea che fino ad oggi ha attirato 15mila persone. Sono salite su una colorata barca elettrica che le ha accompagnate per i chilometri di canali su cui è costruita la città olandese. Ma non si sono limitate ad apprezzarne storia e panorama come in un qualsiasi tour per visitatori. Hanno calato giù un retino per acciuffare sacchi, tappi e bottiglie. «Un bottino da cui ricaviamo nuovi prodotti dimostrando che la plastica non è solo un rifiuto, può diventare un’ottima materia prima». Plastic Whale da poco la sfrutta per costruire mobili da ufficio. La prima collezione è stata inaugurata lo scorso febbraio e si compone di tavolo, sedie, lampada e un pannello acustico”.

Fluttero a Chivasso domenica ha fatto altrettanto. E sul suo profilo facebook ha pubblicato le fotografie della singolare “raccolta”: bottiglie di plastica, tappi, una sedia ed un copertone. 

Fin da ragazzo ho avuto un forte legame con il Po e con i corsi d’acqua del territorio in generale – spiega l’ex sindaco e senatore, oggi capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale -. Andavo a pescare nelle rogge e negli stagni. D’altra parte le mie famiglie paterne Fluttero e Borca erano famiglie di pescatori di fiume e barcaioli. Da Sindaco ho realizzato il parco del Bricel per riqualificare la sponda chivassese del Po allora ridotta quasi a discarica abusiva. Oggi quando ho un po’ di tempo libero mi piace gironzolare sul Po con la mia barchetta con motore elettrico. Mi spiace vedere la plastica abbandonata che galleggia sull’acqua o spiaggia sulle rive. Quando la vedo la raccolgo. Così unisco l’utile al dilettevole…”.

E chissà che l’iniziativa, per ora isolata, di Fluttero, non diventi una manifestazione da estendere a tutti i cittadini di buona volontà…

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