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CHIVASSO. Elezioni, centrosinistra al bivio: Buo o Castello?

Et voilà, siamo arrivati al dunque. Domenica 2 aprile a Chivasso si vota per individuare il candidato sindaco del centrosinistra.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, le primarie sono tra due assessori della Giunta dell’uscente Libero Ciuffreda: l’assessore al Bilancio e Commercio Claudia Buo, 44 anni, e l’assessore ai Lavori Pubblici Claudio Castello, 57 anni.

Rien ne va plus: o l’una, o l’altro. Il nome che uscirà dalla ruota magica non sarà un pesce d’aprile ma il candidato di una coalizione che comprende Pd, Sel e la lista civica “Liberamente”.

Il favorito? Mah. Con Castello – il più votato alle amministrative di 5 anni fa – Sel e il vice sindaco Massimo Corcione. Con Buo la civica “Liberamente”, ispirata dall’ex sindaco e parlamentare Renato Cambursano, e i pezzi da novanta del Partito Democratico locale, su tutti l’assessore regionale Gianna Pentenero e l’ex segretario cittadino Gianni Pipino.

Si conclude così una campagna elettorale per le primarie iniziata ieri e finita domani.

In quindici giorni s’è consumato tutto il dibattito.

Mercoledì scorso i due aspiranti candidati a sindaco della coalizione di centrosinistra si sono affrontati nel primo, e unico, faccia a faccia pubblico.

Un confronto che avrebbe forse voluto essere all’americana ma che è stato raffazzonato un po’ così, alla bell’è meglio e “va bin parej”.

I due candidati alle primarie si sono sottoposti alle domande dei giornalisti presenti – La Voce e la Sentinella – e ad un paio d’interventi del pubblico, messi nero su bianco.

Ne è uscita una serata d’inizio primavera tutto sommato piacevole, scivolata via come piccolo antipasto della ben più tosta campagna elettorale che sarà.

Diciamocela tutta: i due, Castello e Buo, non vanno al di là del compitino.

Rigidamente scolastico lui – talvolta legge qualche appunto che s’è preparato per le risposte – un po’ più pepatina lei. Ma è altra roba in confronto ai pippozzi cui c’ha abituato il sindaco Ciuffreda.

Di spunti di discussione ne sono stati forniti tanti, di risposte vere ne sono arrivate poche. Vediamone qualcuna.

Visti gli appelli caduti nel vuoto (a Pentenero prima e alla cosiddetta società civile poi), le marce indietro (Zollo), le dimissioni (Pipino, da segretario Pd) e i mal di pancia (Corcione) che hanno segnato questo percorso di avvicinamento alle primarie, vi sentite la seconda scelta?

No, io rappresento Liberamente e quando s’è deciso di spendere il mio nome per le primarie s’è fatto. Punto”, ha assicurato Buo.

Con le primarie non esistono seconde scelte. Sono un metodo democratico di individuazione del candidato sindaco”, la replica di Castello.

Ammesso e concesso che entrambi si impegneranno a tempo pieno nei rispettivi, eventuali, panni di sindaco – “io ci sarò anche il sabato”, ha promesso Castello – tutti i due candidati hanno scelto il “low profile”, il basso profilo, per la campagna elettorale delle primarie. “Il giorno delle elezioni non andrò al mare, se dovessi perdere: ci sarò come capogruppo di Liberamente e, come tale, voterò il candidato della coalizione di centrosinistra”, ha garantito Buo. “Sono a disposizione della squadra e faremo insieme il bene della città”, ha risposto Castello.

E poi ancora.

A chi si ispirano tra gli ultimi sindaci di centrosinistra, Lacelli, Cambursano e Ciuffreda?

Entrambi hanno detto Ciuffreda. “Mi presento nell’ottica della continuità: per quello che Ciuffreda ha portato avanti, certamente m’ispiro più a lui”, ha precisato Castello. “Con Lacelli ero bambina e non me lo ricordo, con Cambursano dama del Carnevale e con lui mi sono divertita un sacco alle feste e ai balli ma… Ciuffreda è Ciuffreda, per tutto quello che mi ha dato in questi anni”, è la dichiarazione “d’amore” – politico, s’intende – di Buo. Appreso che sul futuro di Wastend e della discarica di Chivasso entrambi hanno scaricato la responsabilità alla Città Metropolitana sulla realizzazione o meno del progetto e sui relativi ampliamenti, sulle intenzioni in caso di ballottaggio con i 5 Stelle sono, infine, stati chiari.

Nel caso, mi confronterò sui programmi con i candidati degli altri schieramenti”, ha replicato Castello, dove per altri schieramenti s’intendono le due liste civiche di “Chivasso Domani” di Adriano Pasteris ed “Esserci” di Enzo Falbo e la coalizione di centrodestra (Forza Italia, Ncd e Lega Nord). Più decisa Buo: “Il nostro obiettivo è vincere al primo turno. Nella malaugurata ipotesi di un ballottaggio con i 5 Stelle, ci guarderemo sì intorno, ma con attenzione. Si dovrà capire, per intanto, cosa valgono queste due liste civiche di cui si fa un gran parlare ma di cui non si sa nulla dei rispettivi programmi. Quindi si dovranno vedere quanti voti sono stati presi, ecc… ecc… Chiaro che non si chiuderanno strade a prescindere, ma nemmeno si spalancheranno portoni”.

La campagna elettorale è davvero cominciata.

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Blogger: Emiliano Rozzino

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