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Pietro Cena, 26 anni, è un protesista oculare con studio a Torino

CHIVASSO. Donna incinta salvata dal melanoma

Una giovane donna di Chivasso, al sesto mese di gravidanza, affetta da un gravissimo e raro melanoma oculare, è stata salvata da un delicatissimo intervento eseguito in collaborazione tra la Città della Salute e l’Oftalmico di Torino.

La donna, di 28 anni, alla 28esima settimana di gestazione, è stata sottoposta ad una enucleazione dell’occhio sinistro, affetto da un melanoma della coroide-uvea.  L’intervento, eseguito da un’equipe di chirurghi all’ospedale CTO di Torino, è stato coordinato dal dottor Luciano Arturi, responsabile del Servizio di Chirurgia Orbito-palpebrale del CTO, nonché coordinatore del Servizio di chirurgia oftalmoplastica dell’ospedale Oftalmico torinee. Ed è andato tutto bene, nonostante la gravità della situazione e le perplessità di un luminare svizzero cui la chivassese s’era rivolta e che, alla fine, l’ha convinta a chiedere un consulto ai colleghi torinesi della Città della Salute.

A Natale la donna potrà così coronare il suo sogno, diventare mamma, e i suoi occhi potranno incrociare quelli della sua piccola.

Parte del merito va, anche, ad un chivassese orgoglio della nostra città.

Grazie alla particolare tecnica chirurgica cui si è ricorsi, infatti, la paziente ha iniziato ad indossare una protesi oculare che renderà praticamente indistinguibile l’orbita sottoposta ad intervento rispetto a quella del lato “sano”.

La protesi è stata realizzata da Pietro Cena, 25 anni, laureatosi solo due anni fa in optometria e già tra i migliori protesisti oculari d’Italia, con decine e decine di protesi realizzata nel suo studio “Officine Occhiali Tecnicornea” di corso Francia, angolo piazza Statuto, a Torino. Studio che gestisce con il collega Claudio D’Elia.

Sono ovviamente soddisfatto del lavoro fatto, ma è la mia vita – dice, oggi, Cena -. Lavoro tanto, giorno e notte, perché mi piace, perché ho una grande passione per ciò che faccio”.

Figlio d’arte, Pietro Cena appartiene alla quinta generazione di ottici. Ha infatti seguito le orme del padre, Simone, già consigliere comunale nella nostra città, del nonno Sergio e del bisnonno Matteo, titolari dell’omonimo negozio di famiglia di piazza della Repubblica.

Pietro Cena s’è affiacciato al mondo dell’ottica, ma s’è specializzato nella protesica e ocularistica. Ha studiato “Ottica e Optometria” presso l’istituto di ricerca e di studi in ottica e optometria di Vinci, a Firenze, e oggi vive a Chivasso, la sua città. “Nel 2016 ho creato un nuovo tipo di copertura sclerale applicabile in presenza della sindrome di Symblepharon e sto sviluppando due diverse tipologie di innovative protesi oculari”, spiega, lasciando intendere che non ha abbandonato gli studi e la formazione. Un bell’esempio del fatto che i cervelli non sono proprio tutti in fuga.

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Blogger: Emiliano Rozzino

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