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CHIVASSO. Discariche, riunione in Prefettura

Lunedì 17 luglio si è svolta in Prefettura a Torino una riunione sulle discariche chivassesi. Era stata già chiesta in maggio dal sindaco Libero Ciuffreda. Appena eletto Claudio Castello l’ha sollecitata e ottenuta.

Abbiamo cercato invano di avere dal Comune informazioni sugli argomenti che vi sono stati discussi e sulle decisioni eventualmente assunte. Nessuna risposta, nessun comunicato. 

Così mercoledì ci siamo rivolti a Città Metropolitana che in poche ore ha diffuso un comunicato (che pubblichiamo in questa pagina, ndr). Ne ricaviamo prima di tutto che i convenuti hanno concordato di riunirsi nuovamente il 31 luglio.

Alla riunione hanno partecipato il sindaco e l’assessore all’ambiente Pasquale Centin, la delegata all’ambiente di Città Metropolitana Elisa Pirro assistita dai tecnici dell’ente, ARPA, Regione, SETA, e la società SMC che possiede e gestisce le discariche di Chivasso. Mancava l’ASL.

Sono stati affrontati due ordini di argomenti: le garanzie finanziarie che SMC non ha ancora depositato, tra le quali la polizza assicurativa di due milioni per la bonifica in corso, e alcune irregolarità nella gestione degli impianti, le quali possono comportare conseguenze negative per l’ambiente circostante.

Per quanto riguarda il primo argomento è emerso che SMC non è solo in ritardo nel deposito dei due milioni relativi alla bonifica. La società non ha ancora prestato le dovute garanzie finanziarie per la gestione post – chiusura della “Chivasso 3” e per la “bonifica” della medesima (di questa bonifica, ammesso che sia in corso, non sapevamo nulla, e cercheremo di informarci).

Per quanto concerne le criticità ambientali, ARPA e i tecnici di Città Metro hanno illustrato i risultati dei loro controlli e sopralluoghi. Primo: la bonifica delle discariche Chivasso 1 e Chivasso 2 (messa in sicurezza delle falde acquifere) non ha conseguito i risultati attesi nei tempi previsti.

Secondo: “È risultata problematica anche la gestione delle acque di percolamento nella discarica Chivasso 0, gestita dalla SMC per conto della Seta, titolare dell’autorizzazione. La situazione dell’impianto è stata recentemente oggetto di un provvedimento di diffida emesso dalla Città Metropolitana di Torino”. Riferiamo più ampiamente della diffida in un altro articolo. Si tratta della Determinazione di Città Metropolitana n. 173 – 17585 del 7 luglio 2017. E’ rivolta a SETA titolare dell’autorizzazione della Chivasso 0, ma coinvolge anche SMC che vi effettua la gestione operativa.

SMC ha risposto alle contestazioni fornendo quelli che “a suo giudizio” sono elementi rassicuranti circa la sua situazione finanziaria. Ricordiamo che la controllante Waste Italia spa ha depositato richiesto di concordato preventivo, e che la stessa SMC ha deciso di fare altrettanto anche se non ha ancora mandato l’istanza in Tribunale. Parimenti la società ha assicurato di essere in grado di “gestire tutte le problematiche operative”, cioè di porre rimedio alle irregolarità ambientali rilevate dagli enti controllanti.

La diffida impone a SMC di inviare entro 7 giorni dalla notifica a Città Metropolitana e al Comune di Chivasso una relazione tecnica che attesti che sono stati eseguiti gli interventi finalizzati al rispetto delle prescrizioni elencate nell’autorizzazione del 2009 e rinnovata nel 2014. Le relazioni dovrebbero già essere arrivata e Città Metropolitana e Comune valuteranno se è soddisfacente.

Dopo la riunione del 31 luglio speriamo che il Comune comunichi ai cittadini i risultati dell’incontro. E speriamo che vi partecipi anche l’ASL.

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Blogger: Piero Meaglia

Piero Meaglia
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