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Chivasso
Don Davide Smiderle

CHIVASSO. Coronavirus all’Opera Pia. Don Davide: “Dateci i tamponi”

CHIVASSO. Coronavirus all’Opera Pia. Don Davide: “Dateci i tamponi”.

Cresce l’allarme all’interno della Rsa “Opera Pia Clara” di Chivasso dove da alcuni giorni si teme la presenza di un focolaio. Ieri un ospite risultato positivo al tampone è morto in ospedale dove era arrivato domenica. Si tratta di Augusto Lavesero, 70 anni, ex cuoco e fratello dell’insegnante di musica Dario Lavesero, ora in pensione. Sempre in ospedale da una settimana è ricoverata un’altra anziana risultata positiva al coronavirus, ospite della struttura di via Italia.

Un’infermiera è a casa in quarantena. Ma il rischio che tra il personale e gli altri ospiti vi siano persone con sintomi è davvero molto forte. A chiedere aiuto all’Asl To4 e al Sisp è don Davide Smiderle, presidente dell’ente morale che gestisce la struttura: “I tamponi li avevamo già chiesti il 23 marzo. Ad oggi non sono ancora stati eseguiti. Mi auguro che vengano effettuati al più presto anche perché siamo in carenza di personale”.

Dal punto di vista delle precauzioni dalla struttura assicurano di aver attivato tutti i protocolli: personale al lavoro indossando tutti i dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti e scafandri, ndr) e, soprattutto, di aver chiuso in tempo alle visite dei parenti, che si sono concluse a fine febbraio quando il contagio non era ancora così diffuso.

Per le case di riposo del Piemonte, la Regione “farà il massimo sforzo sui tamponi virologici nasofaringei”,  spiega in una nota l’assessore alla Sanità Luigi Icardi.

La Regione ha annullato l’ordinativo di 50 mila kit sierologici che aveva effettuato in attesa della valutazione del ministero della Salute che si è pronunciato definendoli non utilizzabili per la diagnosi.

“Sul fronte dei tamponi – prosegue Icardi -, stiamo compiendo il massimo dello sforzo per incrementare la potenzialità di lavoro dei nostri laboratori analisi, che sono passati da 2 a 18 con la capacità di fino a quattromila tamponi al giorno. Molto presto il Piemonte, grazie alla sinergia con l’Università di Torino, sarà in grado di prodursi in proprio anche i reagenti per i test. Tutto questo ci permetterà di agire sempre più efficacemente anche nelle case di riposo”.

Intanto in città la situazione continua ad essere preoccupante.

Salgono ad 86 i positivi alla data di oggi, lunedì 6 aprile, mentre si contano 11 decessi per Covid-19 dall’inizio della pandemia.

Sono 170 le persone in quarantena domiciliare preventiva e 63 i morti registrati nell’ospedale cittadino, di cui 52 provenienti da altri Comuni.

QUI I DATI DI TUTTI I COMUNI A NORD DI TORINO

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