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Chivasso
Mario Fatibene

CHIVASSO. O Corcione o Fatibene? O Pasteris o Falbo?

All’apparenza una città normale. Il solito tran tran. Le solite polemiche e i soliti sospetti. Non è così! La verità? La verità è che sotto sotto, stan tutti lavorando alla costruzione di un qualcosa, non si sa ancora molto bene cosa, in vista delle elezioni del prossimo anno per il rinnovo del consiglio comunale.

Ma c’è una novità ed è l’incazzattura, da uno a mille, diciamo che faceva mille, di alcuni dei tre papabili candidati a sindaco del Partito Democratico, Claudia Buo, Massimo Corcione e Claudio Castello, tutti e tre bocciati dall’ex senatore Renato Cambursano e a ruota nientepopòdimenoche dal segretario cittadino Gianni Pipino, che però è dimissionario, tanti saluti, baci e abbracci.

“Io spero che il segretario Gianni Pipino, anche se dimissionario, abbia un piano B. Se non ce l’ha la situazione si fa preoccupante. Voglio dire che bruciarne tre in un colpo solo mi pare esagerato…” cerca di gettare acqua sul fuoco che cova sotta la cenere il segretario regionale, il renziano Davide Gariglio. E poi ancora…

“Io credo che Corcione, Buo e Castello siano tre ottimi candidati e d’altro canto non si può piacere a tutti. Poi, certo, si candidasse Gianna Pentenero,  come da più parti mi è capitato di sentire, beh allora sarebbe tutta un’altra musica. Ben venga, una sua candidatura, ma mi pare improbabile…”, dice e non dice, sempre Gariglio

Diciamo, insomma, che alla fine, il successore di Libero Ciuffreda allo scranno più alto di Palazzo Santa Chiara sarà Massimo Corcione, non perchè sia il meglio che c’è in circolazione, ma perchè non esistono argomentazioni per dirgli di fare un passo indietro, a meno di non trascinarlo in un dibattito sull’impopolare  appoggio dato all’ampliamento della discarica di regione Pozzo o addossare a lui tutte le colpe di un’amministrazione che in questi cinque anni non c’è stata e quando c’è stata, dormiva.

Impossibile la detronizzazione, salvo che si peschi all’interno del partito.  Abràcadabra, ecco  Mario Fatibene, ottico nella centralissima via Torino, già consigliere comunale del Pd e ex segretario dei “Democratici di Sinistra”. Amico dell’assessore regionale Gianna Pentenero, dal 2011 siede nel consiglio d’amministrazione del Teatro Stabile di Torino, su indicazione dell’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta. Non è escluso che qualcuno non glielo abbia già chiesto e come si dice, chi vivrà vedrà.

E se nel centrosinistra la situazione sembra alquando ballerina, nel centrodestra, si prevedono giorni di gran calca.

Ci sarà – oramai è certo – Adriano Pasteris, già candidato a sindaco nel 2012 contro Libero Ciuffreda. E ci sarà – anche questo è certo – l’ex assessore all’ambiente Enzo Falbo con il suo movimento “Esserci”. Falbo avrebbe già radunato intorno a sè una squadra e starebbe illustrando un programma porta a porta, con l’ex sindaco Bruno Matola, il medico Antonio Careri, l’assicuratore Carlo Nicosia, poi Michela Vespoli, Pietro Calia e l’ex Comandante della polizia stradale Armando Italiano.

Se si aggiungono a questi due pure un candidato della Lega Nord, quindi Matteo Doria, siamo a quattro.

Fuori dai soliti giri, quelli del Movimento 5 stelle capitanati da Marco Marocco che però non vuole candidarsi a sindaco.

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