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Massimo Corcione con Richetti

CHIVASSO. Corcione a caccia di selfie alla Leopolda

Io non lo so. Lo giuro non lo so davvero che gusto si possa trovare a farsi fotografare insieme ad un Ministro. Se la cosa sia eccitante o meno. Se sia come raggiungere la pace dei sensi, andare in paradiso o farsi una canna.

Vero è che negli ultimi dieci anni, due sole persone, a nostro avviso, hanno battutto tutti i record, sempre che ci sia un primato da superare.

Uno è Emanuel Bava, due volte consigliere comunale di Forza Italia e Abbà uscente, l’altro è Massimo Corcione, attuale assessore all’Ambiente del comune di Chivasso.

Da questo punto di vista non c’è ideologia che li separi.

Identici nella logica e pure nella sostanza.

FB_IMG_1450128034501 FB_IMG_1450128025975E un po’ ce li immaginiamo. “Hey tu, fammi una foto con il ministro….”.

Sorrisetto Durban’s, faccia da bravo ragazzo, capelli in ordine e subito uno scatto da postare sul proprio profilo di facebook, di modo che tutti possano vedere e complimentarsi..

Ministri trattati come star televisive (e un po’ lo sono) e militanti retrocessi a semplici fans.

E’ il mondo alla rovescia… quello dei bastian cuntrari. E  quando tutti si guardan bene dall’andare in giro con la casta, meno male che ci sono loro a darle un senso, con l’ottimismo dei principianti allo sbaraglio o delle comparse in un film.

Prendiamo Corcione…. Sì. Proprio quello che si era messo in testa di organizzare una sagra del cinghiale sulle fresche frasche del torrente Orco, congelando da “Clo Clo” chili e chili di costolette da abbrustolire alla brace.

La scorsa settimana s’è imbucato (“imbucato” si fa per dire) alla Leopolda, dove non solo ha passato ore e ore sui social network a tessere le lodi del Pd, ma ha pure trovato il tempo di pinzare il Ministro Stefania Giannini, poi il Ministro Roberta Pinotti, infine, non contento di ciò, quando il limite sembrava superato, pure il deputato Matteo Richetti, peraltro insieme alla moglie,  uno alla destra e l’altra alla sinistra, per dare un senso a quel “Signore”.

Più basso della Pinotti (ma portava i tacchi), più alto della Giannini (e portava i tacchi pure lei), bassissimi entrambi al confronto del modenese Richetti che è impossibile portasse i tacchi anche lui.

Due tappi, insomma, con l’aplomb di due bocia a Walt Disney ed è probabilmente questo ciò che avran pensato gli altri.

C’è stato un tempo in cui non occorrevan foto per dimostrare al mondo di essere qualcuno.

O lo si era o non lo si era. Punto.

E c’erano quelli che conoscevano e quelli che non conoscevano.

Oggi è tutto un altro mondo.

Un mondo in cui basta un selfie e tutto il resto viene o non viene da sè…

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