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CHIVASSO. Concordato per il Gruppo Waste Italia

discarica di regione Pozzo, ai Pogliani di Chivasso
discarica di regione Pozzo, ai Pogliani di Chivasso

Il 31 luglio il Gruppo Waste Italia ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha deliberato di chiedere al Tribunale il concordato preventivo. Arriva così fino al vertice, alla capogruppo, la crisi che ha investito la grande holding dei rifiuti con sede a Milano.  Il Gruppo controlla Waste Italia spa che a sua volta controlla SMC srl, proprietaria delle discariche di Chivasso e del 49% di SETA.

In marzo Waste Italia aveva depositato richiesta di “concordato preventivo con riserva” annunciando che la settimana successiva avrebbero fatto altrettanto alcune controllate fra le quali SMC. Non sappiamo se SMC l’abbia chiesto. Nel dubbio, Città Metropolitana, che sta esaminando l’ultima versione del progetto Wastend, in maggio ha sospeso per 90 giorni il procedimento in attesa di chiarimenti da parte della società.

Il comunicato spiega che il Gruppo ha deciso di chiedere il concordato “in ragione del perdurante squilibrio finanziario dovuto alla mancata conclusione degli accordi con i creditori delle società partecipate”. Vale a dire che le controllate incontrano difficoltà a pagare i debiti: ad esempio SMC deve al Comune di Chivasso oltre un milione di euro di ecotassa.

Lo stesso 31 luglio il Gruppo ha pubblicato il rapporto mensile che è tenuto a inviare alla Consob: alla fine di giugno l’indebitamento finanziario netto era di 296 milioni, in gran parte dovuto ai 200 milioni di obbligazioni che Waste Italia ha emesso nel 2014 e delle quali non ha pagato le cedole dell’anno scorso.

 

 

Di seguito il comunicato diffuso dalla Città Metropolitana sull’incontro in Prefettura del 31 luglio scorso.

Proseguono gli incontri istituzionali per affrontare i problemi delle discariche di Chivasso.

Nuova riunione sulla gestione del complesso di discariche della regione Pozzo/Fornace Slet di Chivasso lunedì 31 luglio nella Prefettura di Torino, alla presenza dei rappresentanti di Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Città di Chivasso, Arpa e Ato Rifiuti, oltre a quelli di Seta Spa e Smc Srl, società titolari delle autorizzazioni relative agli impianti.

Arpa Piemonte, sulla base delle verifiche recentemente effettuate, ha confermato l’assenza di problemi di inquinamento presso il pozzo idropotabile di località Baragino, situato a valle delle discariche. Tuttavia, il Comune di Chivasso e le Amministrazioni presenti hanno nuovamente manifestato le proprie preoccupazioni in merito alla gestione del complesso di discariche di Chivasso, anche in relazione agli esiti del sopralluogo svolto da Arpa Piemonte stessa il 18 luglio scorso. In quell’occasione, infatti, sono emersi significativi problemi di gestione del percolato in tutte le discariche del complesso (Chivasso 0-1-2-3), con conseguente violazione delle prescrizioni autorizzative delle discariche Chivasso 0 (Seta Spa) e Chivasso 3 (Smc Srl) e mancato rispetto degli obiettivi di bonifica approvati dal Comune di Chivasso per le discariche Chivasso 1-2 (Smc Srl). Violazioni e mancanze che hanno portato, mercoledì 26 luglio, all’emanazione di due provvedimenti di diffida da parte della Città metropolitana di Torino nei confronti di Seta e di Smc. Inoltre, nella riunione è stato evidenziato che, sulla base dei pareri già trasmessi dalla Città metropolitana di Torino e dall’Arpa al Comune di Chivasso, non sono risultate accettabili le considerazioni formulate con una nota del 14 luglio da Smc in merito al raggiungimento degli obiettivi di bonifica nell’ambito del procedimento in corso presso le discariche Chivasso1-2.

Le Amministrazioni intervenute, e in particolare la Città di Chivasso, hanno poi manifestato la necessità di un rapido completamento dei volumi residui disponibili nella discarica Chivasso 0, anche allo scopo di garantire l’avvio delle operazioni di chiusura definitiva della discarica e la conseguente riduzione della produzione di percolato. Le società Seta e Smc hanno fornito alle Amministrazioni presenti nuove rassicurazioni circa l’adozione di provvedimenti urgenti per la soluzione dei problemi gestionali evidenziati. In particolare, Seta ha comunicato di avere adottato interventi sostitutivi urgenti nei confronti del concessionario Smc nella gestione del percolato prodotto dalla discarica Chivasso 0, con riduzione del relativo battente. Anche Smc ha annunciato l’adozione di provvedimenti gestionali, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili.

Le Amministrazioni presenti alla riunione hanno quindi concordato sulla necessità che Smc e Seta presentino tempestivamente un programma dettagliato di smaltimento del percolato prodotto dalle discariche nei mesi di agosto e settembre, con l’indicazione dei quantitativi previsti e della riduzione attesa dei relativi battenti, nonché con l’aggiornamento delle informazioni gestionali fornite dalle società medesime in sede di riunione. Richieste successivamente formalizzate con nota scritta della Città metropolitana datata 31 luglio 2017.

Al termine dell’incontro i partecipanti  hanno concordato di riconvocarsi tra la fine di agosto e l’inizio di settembre.

Città Metropolitana

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