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CHIVASSO. Clamoroso. Si inaugura la caserma già inaugurata 11 anni fa

articolo stampaAll’inizio era parso un po’ a tutti come il classico pesce d’aprile a scoppio ritardato. L’inagurazione della “Nuova sede” dei vigili del fuoco intitolata al Brigadiere “Francesco Petratto”.

E invece no. L’han fatto davvero. Sabato e domenica scorsi, in pompa magna, con tanto di taglio del nastro e discorsi altisonanti per rendere la festa davvero una cosa seria.

In prima fila il sindaco Libero Ciuffreda, l’assessore regionale Gianna Pentenero e una dozzina di sindaci della collina e del basso canavese. Insomma siamo alle comiche, non foss’altro che la caserma dei vigili del fuoco è già stata inaugurata una volta, la bellezza di una decina di anni fa, ai tempi del sindaco Andrea Fluttero. Finita e inaugurata grazie ai soldi (circa un miliardo  e cento milioni delle vecchie lire) raccolti da “Specchio dei Tempi” e dal Tg5 dopo l’alluvione del 1994. Soldi consegnati sull’unghia al Circolo Santa Barbara di Camillo Vaj promotore del progetto di un centro di protezione civile in un’area messa a disposizione dall’allora amministrazione comunale, la stessa in cui poi si insedieranno anche la Croce Rossa e i carabinieri.

C’è qualcuno che riesce a spiegarci il senso di questa festa?

Ci abbiamo provato, chiedendo un po’ di qua e un po’ di là. Nessuno se lo è chiesto e tutti, sabato scorso, si sono precipitati in via XXIV Maggio senza sapere bene il perché. Forse perché la si è intitolata a Petratto? No: si chiamava già così! Forse per celebrare un anniversario? Macchè! Qualche manutenzione straordinaria? Un mezzo nuovo?  La sostituzione dei pneumatici sui mezzi? No!?No! No!

Semplicemente un’inaugurazione perché all’ingegner Camillo Vaj gli andava di tagliare un nastro. Tutto qui.,,, E si potrebbe andare avanti così anche nelle prossime settimane.

Con l’isola pedonale di via Torino o, perché no, anche con il Canale Cavour,  esempio sempreverde di ingegneria italiana da promuovere nel mondo.

Cos’è alla fine della fiera un’inaugurazione? Si prendono un paio di forbici ed un nastrino tricolore. Si chiama la banda e se non c’è pazienza. E poi zac, un taglio netto e via con gli applausi scroscianti per la felice rappresentazione. Un’idea geniale, peraltro leggermente scopiazzata, considerando che anche la biblioteca è stata inaugurata tre volte, la seconda e la terza, giustificate dagli arredi provvisori acquistati con il contributo della Smc e poi per quelli definitivi.

Più che una città un set teatrale a tutte le ore del giorno.

Ci fosse ancora in vita il nostro amico e collaboratore Alberto Faraudello, “Bertu” per gli amici, andremo avanti a scrivere per almeno un paio di anni. Lui, ex comandante dei vigili volontari che fino all’ultimo si battè per trattenere sul nostro territorio, così delicato da un punto di vista idrogeologico, lo stanziamento di un presidio permanente. Lui che il nome di Camillo Vaj neanche riusciva più a pronunciarlo.

E in verità non ce ne sarebbe stato il bisogno, considerando che Vaj con i vigili del fuoco, per almeno una decina  anni non ha più avuto quasi nulla a che fare. Scomparso da tutti i radar, dicono i maligni per uno screzio con il comandante Piero Rosolon, andato in pensione sul finire del 2014, ma anche per una convenzione tra il suo Circolo Santa Barbare e l’Amministrazione Comunale a guida centrodestra che non riuscì mai a digerire, perchè non era come lui se l’era immaginata.

Però adesso Vaj c’è e “sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno…”.

 

LA POLEMICA CORRE SU FACEBOOK

 

Inaugurazione della caserma dei vigili del fuoco di Chivasso: su facebook esplode la polemica.

Tutto comincia con un post dell’ex sindaco Andrea Fluttero, più o meno nel bel mezzo del pomeriggio di domenica scorsa. “Che strano re – inaugurare una realizzazione già inaugurata 11 anni fa…”.

Seguono 22 “mi piace”, una condivizione e un mucchio di commenti divertiti.

“Sono quegli “strani” fenomeni che accadono in prossimità delle elezioni …”, va diritto al sodo Pier Carlo Sommo, e non fosse che manca più di un anno all’attesissimo appuntamento con le urne, ci sarebbe quasi da credergli.

Inforcano Fabrizio Vercelli (“Condivido! E quanti applausi che vedo ….”),  Aldo Colosimo (“Roba da far arrossire Totò e Peppino….”)

e  Cristoforo Di Liberto (“Quel poco che fanno lo vendono bene e sempre vicino alle elezioni, esempio dall’insediamento adesso l’unico lavoro che hanno fatto e stato il teleriscaldamento, invece tutto quello che in cantiere adesso e tre anni che lo propagantano…”).

Tutti allineati?

Macchè.

E infatti ecco Antonio Barbera. “Nostalgia d’incarico?” si rivolge direttamente all’autore del primo post.

E lui (Andrea Fluttero s’intende): “No, preoccupazione per l’aumento dei casi di Alzheimer…”.

Tutto questo poteva passare inosservato agli organizzatori della festa? Manco per idea!

“Buon giorno a tutti quelli che scrivono e commentano in merito all’inaugurazione della caserma – scrive  Paolo Caffaro Rore – Sono un vigile del fuoco di Chivasso nonché vice capo distaccamento. L’inaugurazione della sede di Chivasso di via XXIV maggio ufficialmente non era mai …Altro…”

Si passa al botta e risposta.

Fluttero: “Sarà come dice Lei…”

Paolo Caffaro Rore:?“Non è sarà, Andrea. È così credimi.

Andrea Fluttero: “In ogni caso io non ho “sparlato” ho solo scritto pubblicamente che trovo strano re inaugurare dopo 11 anni una struttura già inaugurata.

A me la struttura risulta già inaugurata. Poi se si vuole sostenere che non era inaugurata l’intitolazione è un altro paio di maniche.

Andrea Fluttero “E comunque inaugurare una sede dopo 11 anni è quantomeno curioso…”

Passa e chiude Aldo Colosimo: … “Andrea: quello che avevi inaugurato si chiamava in un altro modo: era il “polo della protezione civile” (da La Stampa del 18/1/2009)… era un’altra cosa”.

A tratti inutile il tentativo del Capo distaccamento Marco Molinaro di smorzare i toni.

“Abbiamo voluto organizzare il taglio del nastro della caserma proprio domenica 3 aprile perché ricoreva il 20esimo anniversario dalla morte del capo distaccamento Marino Borca – ci dice – Proprio all’ex capo Marino Borca abbiamo intitolato la sala conferenze. Sempre domenica abbiamo intitolato il castello di manovra al compianto Alberto Faraudello l’auto rimessa a Lorenzo Bottero e il piazzale del distaccamento al Corpo dei Vigili del Fuoco di Meano”.

Davvero un peccato non farne cenno, neanche per sbaglio sul volantino con cui si è annunciata la festa…

 

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