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LIbero Ciuffreda
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CHIVASSO. Ciuffreda compra venti targhe!

Sarebbe forse esagerato chiamarle “Ore disperate”, dal titolo di un noto gangster movie. Ma “giorni drammatici” può andare, e ci dà l’idea dell’affannosa corsa contro il tempo che il Comune, in particolare la dottoressa Giuseppina De Biase, ha dovuto affrontare in febbraio, mentre gli ignari chivassesi erano immersi nel carnevale. Una corsa contro il tempo quale emerge dalla lettura della Determinazione n. 842 del 21 febbraio 2017.
Che cosa accade in quei giorni convulsi negli uffici del palazzo municipale mentre noi ce ne andiamo in giro spensierati a lanciare i coriandoli? Accade che a Palazzo Santa Chiara si accorgono che il Comune potrebbe rimanere sprovvisto di targhe, quelle con cui l’ente premia i concittadini illustri. La determina ci ricorda che “nel corso delle consuete iniziative comunali si rende necessaria la fornitura di targhe per encomi o premiazioni di cittadini particolarmente illustri o meritevoli”.
Conviene quindi procurarsene una scorta: “risulta quindi conveniente in termini di efficacia ed economicità procedere all’acquisto aggregato di un numero delle stesse sufficiente per l’anno solare”. Per la precisione in numero di venti targhe. Non solo conviene. Bisogna anche affrettarsi, per non lasciarsi trovare sforniti e “in caso di necessità poter provvedere celermente, avendo le targhe in disponibilità immediata, a quanto necessario ai servizi comunali interessati per celebrazioni, encomi o premiazioni varie”.
Purtroppo la solita burocrazia si mette di traverso. Consip non si occupa di targhe. Il Mepa (mercato elettronica della pubblica amministrazione) non le ha in catalogo. Lasciato solo in un momento così difficile, Il Comune deve fare  da sé. Chiede il preventivo a tre ditte. Una di Firenze, una di Perugia e una di Bergamo. La ditta Grand Prix di Firenze fa il prezzo migliore – 427 euro iva compresa – e ottiene il lavoro.
Non sappiamo perché il Comune abbia interpellato ditte di altre Regioni. Forse nella città del “giglio magico” sono più bravi. Però anche a Chivasso e nei Comuni vicini ci sono delle aziende artigianali che vengono targhe e le personalizzano. E fanno il lavoro rapidamente. Anche per una sola: perciò non si comprende perché il Comune abbia voluto procurarsi una scorta di venti targhe. Che oltretutto saranno poi da “personalizzare” e completare con l’indicazione del premiato e delle ragioni della premiazione. Chi eseguirà questo lavoro? La squadra tecnica a martellate? Oppure il Comune lo affiderà a qualche altra ditta? Non si comprende nemmeno perché il Comune abbia voluto spendere quella cifra. Cercando in rete si trovano offerte di targhe a circa 10 euro l’una, già personalizzate, e con spedizione gratis sopra una certa cifra, ad esempio cento euro.
Naturalmente non sappiamo a chi saranno destinate le prossime targhe. Scrittori, artisti, sportivi? La  cifra di 427 euro è stata messa a bilancio nel capitolo “Spese per la promozione e la diffusione dello sport”.  Sono aperte le scommesse: chi sono i prossimi illustri chivassesi che verranno premiati?

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Blogger: Piero Meaglia

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