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CHIVASSO. Da Chivasso in Uganda per aiutare e inseguire un sogno

“Primi 1000 giorni a Chivasso e in Uganda” è l’incontro che si è svolto lo scorso venerdì 16 febbraio, presso la Biblioteca Movimente. Non si è trattato di un semplice incontro, ma di un progetto, di un sogno di bambina che Gaia Piccinni finalmente potrà avverare.

Gaia, medico specializzando in Igiene e Sanità Pubblica, partirà per l’Uganda, con destinazione il distretto di Oyam, per svolgere quella che sarà non solo semplice formazione, ma un’esperienza unica e fondamentale per il suo percorso. Ma di cosa si tratta esattamente?

Il progetto JPO, ovvero junior project officer, offre l’opportunità di svolgere almeno 6 mesi di formazione teorico-pratica in Africa, agli specializzandi.

Ciò per prepararsi per un futuro impegno di cooperazione sanitaria internazionale e per affrontare le sfide della salute globale nel proprio paese.

Un progetto firmato “Medici con l’Africa Cuamm”, la più grande organizzazione sanitaria riconosciuta in Italia, che da quasi 70 anni promuove e tutela la salute delle popolazioni africane.

Ad oggi operano attivamente in Sierra Leone, in Angola, in Etiopia, nel Sud Sudan, in Tanzania, in Mozambico ed in Uganda e diverse sono le aree in cui intervengono. Dalla salute delle mamme e dei bambini, il perno delle loro attività, passando alla nutrizione, fino alla formazione.

Attività costanti che unite al forte impegno ed alla grande sensibilità di medici, di infermieri, di studenti e di specializzandi, hanno portato al raggiungimento di ottimi risultati.

E quando chiediamo a Gaia di raccontarci la motivazione di questa scelta, ci dice: “Diversi sono i fattori che mi hanno spinto in questa direzione. Fin da piccola ho sempre percepito la fortuna che avessi nel vivere in un ambiente protetto e nel possedere una famiglia preziosa, che mi permettesse di studiare e di realizzarmi.

Questo ha creato in me,un parallelismo con i paesi sotto sviluppati ed è sempre è stato presente. Così tanto, che il caso ha voluto che conoscessi lo zio della mia migliore amica, il Dottore Ortopedico Nicola Vinassa, medico storico e collaboratore attivo del Cuamm”.

Ed aggiunge: “Sentivo di dover restituire la fortuna che avevo ricevuto nella mia vita e dopo vari tentativi per conoscere il mondo, attraverso l’animazione e il militare, decisi di iscrivermi in Medicina e scegliere come specialità Sanità Pubblica”.

Durante l’incontro, sono poi intervenuti anche Stefano Durando, referente e coordinatore delle attività per Cuamm e il dottor Nicola Vinassa, che hanno raccontato le loro testimonianze, con proiezione di video e di foto.

Non ci resta che fare il nostro in bocca al lupo a Gaia, augurandole di vivere questo momento magico che rappresenta la chiusura di un ciclo ed il raggiungimento di un sogno e chissà magari… Proprio l’inizio di una nuova avventura.

Ivana Fontana

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