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ciuffreda pensieroso
Il sindaco di Chivasso, Ciuffreda

CHIVASSO. Caso Wastend: Ciuffreda attacca i giornali, ma i più stupiti siamo noi!

Progetto Wastend. Sindaco e vicesindaco increduli e indignati, quasi offesi per le critiche ricevute in queste settimane. Increduli anche noi della loro incredulità. E si ricomincia daccapo con le incomprensioni e con Lino Ciuffreda che se la prende con i giornali che accusano l’amministrazione di scarsa trasparenza. “Sbagliano: siamo qui proprio a dimostrare che non c’è nulla di segreto in quello che facciamo”. Non passano che pochi minuti e ricomincia il “teatrino della trasparenza” sulle nuove slide predisposte da SMC e proiettate sullo sfonto. I presenti, giornalisti compresi, ne chiedono una copia via mail (e sarebbe bastato premere un tasto sul pc) al consulente Cavallo. E invece? E invece no. Sindaco e vicesindaco lo fermano perchè intanto verranno pubblicate sul sito del Comune. Il che effettivamente è avvenuto il giorno dopo. Ma perché non andava bene mandarle subito a chi ne stava facendo richiesta? Dove stava il problema? Sindaco e vicesindaco ci han detto che, nell’esame del progetto Wastend, il Comune si farà assistere da consulenti: giuristi, tecnici, ecc. E hanno invitato le associazioni ambientaliste presenti a nominare loro tecnici di fiducia. Tutto bene? Dobbiamo chiamarla “democrazia”, “partecipazione”, “condivisione”? Forse. Aggiungendo un dettaglio. I soldi per pagarsi i consulenti il Comune li ha. SMC pure: fa parte del colosso industriale Waste / Sostenya / Kinexia. Le associazioni ambientaliste no. Quindi il democratico “percorso condiviso” sarà una battaglia ad armi impari: forti contro deboli. Comune/SMC contro ambientalisti senza soldi. Sindaco e vicesindaco lo comprendono? Perché non “prestano” gratis Roberto Cavallo a Legambiente, Terrasana, Pro Natura? E poi c’è quella grossa del vicesindaco Massimo Corcione pronto a manifestare sorpresa contro il duro attacco di quell’ingrato di Paolo Zandarin, del Comitato Terrasana, perchè si rifiuta di “essere complice”. Il sindaco lo ha anche rimproverato per l’accenno ai problemi giudiziari di SMC. Aggiungendo che SMC si sarebbe potuta eventualmente tutelare ecc. ecc. No! Diciamocelo pure. Non è stato proprio un gesto elegante, quello di quasi invitare SMC a denunciare Zandarin. Ma a parte questo, stupisce lo stupore dei nostri amministratori di fronte alla resistenza di Zandarin e del Comitato Terrasana. Possibile che non capiscano? Possibile che non comprendano di che cosa hanno paura le persone che vivono da decenni vicino al “mostro”, e che non sanno fino a che punto siano inquinate la terra, l’acqua e l’aria intorno alle loro case? La paura è di morire.

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