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Chivasso
L'ospedale di Chivasso

CHIVASSO. Cade in una buca e si rompe una spalla

E’ successo di nuovo. Qualche giorno fa, una pensionata che tornava a casa da far la spesa in centro, è caduta in piazza Carlo Noè, appena messo piede sul marciapiede che conduce in corso Galileo Ferraris.

Di fronte alle auto parcheggiate nei pressi dell’ingresso dell’ospedale civico cittadino, Caterina Liotta, 66 anni, ha messo il piede in una buca e, patatrac, è franata a terra.

Immediati i soccorsi dei passanti e del marito, Giuseppe Cerrelli, volto noto a Chivasso per le sue infinite battaglie per la giustizia dentro e fuori Palazzo Santa Chiara.

La pensionata è stata accompagnata in pronto soccorso dove le è stata diagnosticata la frattura della spalla destra: “frattura testa e collo omerale destro”, si legge nel referto medico. Ne avrà per qualche mese, tra degenza e riabilitazione.

E’ una vergogna – incalza Cerrelli, già costretto ad una vita grama per un’invalidità al cento per cento che ne consente gli spostamenti solo in carrozzina -. Ma l’amministrazione comunale che cosa aspetta a sistemare le buche delle nostre strade? L’assessore ai Lavori Pubblici Claudio Castello dov’è?”.

Dell’incidente occorso alla donna è stato trasmesso fascicolo ai carabinieri del comando di via XXIV Maggio.

L’infortunio capitato ai Cerrelli riporta d’attualità un tema irrisolto in città: lo stato di incuria in cui versano buona parte delle strade comunali, sia del centro che delle periferie.

Non è la prima volta, infatti, che si verificano episodi analoghi. I più eclatanti, sarà un caso, durante il mandato di questa amministrazione comunale.

Nella primavera 2014, in pieno giorno di mercato, sotto gli occhi di decine di passanti e del consigliere comunale di opposizione, Matteo Doria, in piazza D’Armi, all’angolo con via Torino, una donna con in mano le borse della spesa inciampò in un “taccone” dell’asfalto e volò a terra. Venne portata in pronto soccorso, dove gli fu diagnosticata la frattura di un polso e di una caviglia.  Qualche settimana prima un’altra pensionata chivassese inciampò in un cubetto di porfido staccatosi dalla pavimentazione di piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, di fronte a Palazzo Santa Chiara, rompendosi un femore.

L’episodio di incuria più clamoroso, però, è quello occorso, sempre nel 2014, a maggio, in via Mazzini all’incrocio con via Mezzano.  Una mattina, un palo dell’illuminazione pubblica cadde e colpì, di striscio, una nonna a spasso con la nipotina di 15 mesi nel passeggino.

La pensionata e la nipotina furono miracolate. Le polemiche, ovviamente, arrivarono una dietro l’altra, come se piovesse.

Ricordiamo che casi di infortuni simili sono già stati oggetto di indagini da parte del procuratore capo di Torino, Raffaele Guariniello, che nel recente passato ha avviato due inchieste sulla manutenzione delle strade a Torino e a Bardonecchia.

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