Home / BLOG / CHIVASSO. Bimbo non può andare a scuola: sindaco, pensaci tu

CHIVASSO. Bimbo non può andare a scuola: sindaco, pensaci tu

Ieri, lunedì 10 settembre, hanno riaperto le scuole. Materne ed elementari. Tra i tanti alunni che sono ritornati sui banchi, ce n’è uno che volentieri avrebbe indossato il grembiulino e, altrettanto volentieri, avrebbe voluto conoscere i suoi nuovi compagni.

Nicolò è un bambino di Chivasso che compirà 3 anni il prossimo 31 ottobre.

Un anno fa, di questi tempi, usciva dalla terapia intensiva delle Molinette per iniziare il suo lento recupero dopo una delicata operazione chirurgica. A neanche due anni era finito sotto i ferri per un trapianto di fegato. Da allora è cominciata la risalita che, finalmente, oggi potrebbe portarlo ad avere una vita normale. Potrebbe, perché l’unico ostacolo che la mamma Alessia e il papà Maurizio non sono ancora riusciti a superare, è quello dell’iscrizioni alla scuola materna. Il motivo è semplice: Nicolò è un bimbo immunodepresso e dunque non può stare a contatto con bambini che non siano stati vaccinati. Per questo alla scuola Bambi, dove verrà iscritto, sono iniziate le verifiche delle autocertificazioni. Non solo: l’ufficio scolastico comunale e la dirigenza della scuola hanno iniziato, con l’Asl To 4, un controllo incrociato delle vaccinazioni dei quaranta e più bimbi iscritti.

“Il mio Nicolò ha già vissuto due vite: quella precedente al trapianto di fegato, scandita dalle crisi di ipoglicemia, l’affaticamento continuo, la dura convivenza con il sondino naso gastrico. E quella post intervento, che gli ha regalato la spensieratezza che deve avere un bambino della sua età. Ora gli manca solo la scuola: lunedì prossimo dovrebbe poterci andare anche lui”.

Abbiamo avviato tutti i controlli del caso – assicura il sindaco Claudio Castello, che con l’assessore all’Istruzione Tiziana Siragusa, ha incontrato la scorsa settimana i due suoi concittadini Maurizio e Alessia -. Non vogliamo che il bambino corra rischi inutili. Appen avremo tutti i dati, potrà regolarmente andare a scuola”.

I genitori di Nicolò sono tra i firmatari di una petizione, forte di quasi 300.000 firme, per dire “no alle autocertificazioni” sui vaccini.

In tutto il Paese, infatti, la vicenda è tutt’ora complessa.

La scorsa settimana il Governo M5S-Lega Nord ha infatti mantenuto l’obbligo vaccinale per la frequenza scolastica di nidi e materne, ma ha introdotto un nuovo emendamento al decreto Milleproroghe che modifica ancora lo scenario, aumentando la confusione tra le famiglie. Ossia: per l’anno scolastico appena iniziato, 2018-19, è infatti valida l’autocertificazione delle avvenute vaccinazioni, ma solo fino al 10 marzo. Dopo questa data, i genitori devono consegnare agli istituti i certificati ufficiali.

Un nuovo quadro, quello che si è delineato oggi con la presentazione dell’emendamento dei relatori sui vaccini al Milleproroghe, duramente criticato dai presidi secondo i quali l’effetto sarà solo quello di aumentare la confusione generale.

Ed un richiamo alla chiarezza è giunto anche dal premier Giuseppe Conte: “Proprio per dare certezze alle famiglie e ai bambini che vanno a scuola siamo intervenuti con un nuovo emendamento che assorbe quello precedente ed estende il regime individuato come transitorio per consentire l’avviamento dell’anno scolastico”, ha affermato sottolineando come, in prospettiva, sulla materia “ci sarà un intervento di sistema sul quale stiamo lavorando”.

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ringraziando “personalmente” i Nas per le ispezioni che rafforzano “l’alleanza fra istituzioni e cittadini”, ha sottolineato di essere “fiduciosa che il Parlamento riesca a individuare, grazie al lavoro della maggioranza e dei relatori, una soluzione equilibrata” rispetto all’emendamento odierno.

Intanto, procedono i controlli a tappeto dei Carabinieri del Nas: già 2.800 e scoperte 15 false documentazioni, con genitori segnalati all’autorità giudiziaria. Resta lo ‘stop’ dei presidi: il nuovo emendamento farà “aumentare il caos che già regna nelle scuole”, ha avvertito il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli.

Commenti

Blogger: Emiliano Rozzino

Emiliano Rozzino
Libero di...

Leggi anche

lemie lisa

LEMIE. Niente terzo mandato per Lisa: “Non sono più un giovincello…”

Adesso è certo. Giacomo Lisa, sindaco 76enne di Lemie, non si ricandiderà per cercare di …

Majrano viù

VIÙ. I terreni del podestà fascista tornano in mano al Comune

Dopo settant’anni i terreni del podestà tornano ufficialmente in mano al Comune di Viù. Si …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *