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CHIOMONTE. Tav: nuove proteste in Val Susa, bombe carta contro cantiere

Seconda serata di guerriglia in Valle di Susa, sul sentiero che da Giaglione va verso il cantiere della Torino-Lione di Chiomonte. Un gruppo di manifestanti No Tav ha bersagliato con fuochi d&rsquoartificio e bombe carta le forze dell&rsquoordine schierate a difesa del cantiere della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità. L&rsquoattacco è ancora in corso.
A rivendicare l’azione, su Facebook, è il movimento No Tav.
“Fuochi sul cantiere, la protesta No Tav in Clarea non si ferma”, si legge sul social.

Venerdì sera, la tradizionale ‘apericena’ davanti ai cancelli della centrale elettrica è sfociata in un attacco al cantiere di Chiomonte. Intorno alle 22, un centinaio di manifestanti si è avvicinato al varco 1: prima ha acceso un grosso falò, poi ha bersagliato le forze dell’ordine con petardi e razzi. Gli agenti, schierati, hanno risposto con il lancio di lacrimogeni. “Una buona giornata di lotta, per ribadire che è tempo di chiudere il cantiere e mandare lontano dalla valle le truppe di occupazione”, scrive, su Facebook, il Movimento No Tav.
L’azione è durata non più di una quindicina di minuti e ora è al vaglio della polizia, che indaga per risalire ai principali responsabili. Alle forze dell’ordine va la solidarietà del commissario straordinario del Governo per l’asse ferroviario Torino-Lione, Paolo Foietta, che lancia un appello: “chiederò al ministro dell’Interno e al ministro delle Infrastrutture di visitare il cantiere”. La critica di Foietta al campeggio No Tav, in programma a Venaus sino al 23 luglio, è aspra: “un ospitale campo di addestramento aperto ai centri sociali e ai violenti di tutta Europa, dove si pratica l’assalto al cantiere e alle forze dell’ordine. Un inaccettabile laboratorio dove oramai il nemico non è più il treno, ma lo Stato e le istituzioni”.
Dal centrodestra, invece, le critiche raggiungono la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che nei giorni scorsi ha consegnato al ministro Danilo Toninelli il dossier degli esperti del movimento No Tav. Un gesto che la parlamentare piemontese Claudia Porchietto (FI) definisce “irresponsabile e vergognoso.
“La Appendino – dichiara – è la sindaca non solo di Torino, ma anche della Città metropolitana, che include i comuni valsusini.
E non è la sindaca soltanto dei cittadini a CinqueStelle. E’ vergognoso che si sia permessa un gesto che che mette a rischio il futuro del Piemonte”.
Il movimento No Tav domani sarà impegnato in una marcia contro gli accordi di Dublino. L’appuntamento è alle 11.30 a Claviere. “Mentre la politica si agita nel solito vergognoso teatrino sui migranti – spiegano – gli abitanti della Val di Susa si sono attivati da mesi per permettere alle persone che vogliono lasciare l’Italia di farlo senza rischiare la vita.

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