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In foto un Golden retriever, la razza della docile Maggie sottoposta a sevizie

Chiedono il pizzo, sottopongono a sevizie un cane, danno fuoco a un motorino… condannati

In una sola notte avevano seminato il panico in mezza Cuorgnè. Erano riusciti a distruggere un locale minacciandone il titolare con la pretesa di ottenere il pizzo, ad appiccare un incendio dando fuoco ad un motorino, un’auto ed un condominio, a sottoporre persino a sevizie un cane, minacciando chiunque si trovasse sulla loro strada.

Una notte terribile quella tra il 6 e 7 dicembre 2012 per chi ebbe la sfortuna di incontrare Sandro Pitzanti, classe 1981 di Pont, e Roberto Toscano classe 1979 di Cuorgnè. Per questi fatti i due uomini sono finiti imputati, presso il tribunale di Ivrea, per una serie di accuse che andavano dal furto a danneggiamenti, minacce e ingiurie fino all’estorsione, quest’ultimo reato derubricato in tentata estorsione.

L’altra settimana il giudice li ha condannati, seppur a pene inferiori rispetto a quelle di almeno sette anni a testa richieste dal Pm Crupi, stabilento quattro anni di reclusione per Toscano e tre anni e sei mesi di reclusione per Pitzanti (assolto dalle accuse di danneggiamenti e minacce).

Tutto, secondo gli atti dibattimentali, era inziato con una pizza ed una birra al locale “La Suerte”. L’atmosfera si era resa imbarazzante e pericolosa da subito per il gestore Sergio Tosetti a causa del loro atteggiamento arrogante e spavaldo tanto da chiedergli il pizzo perchè, sostenevano, “in giro non ci sono più mafiosi che possano riscuoterlo, devi darlo a noi”. Se n’erano infine andati senza pagare, danneggiando peraltro la balconata esterna.

La folle nottata era proseguita nel cortile privato di un’abitazione aggredendo Grazia Finazzo, Alex Godino e Roberta Melis. “Ti sparo un colpo in testa, ti mangiamo il cane, torniamo e vi diamo fuoco mentre dormite” avrebbero inveito Pitzanti e Toscano. La loro attenzione si era poi spostata presso un’altra abitazione dove avevano trovato Alessandro Zucco con la moglie Simona Cresto ed i cognati Ezio Vian e Giovanna Cresto proferendo frasi come “scendete in strada, vi ammazziamo, ve la facciamo pagare”.

La loro violenza si era infine sfogata sulla piccola Maggie, docile Golden retriever di Alessandro Zucco, che il Toscano avrebbe stritolato quasi fino a strozzarla. L’ultima vittima era stata Luca Gobat. “I prossimi saranno quelli di quella casa lì” avevano indicato Pitzanti e Toscano puntando il dito verso la sua abitazione. L’ultima bravata era consistito nel furto di un motorino, dato alle fiamme.

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