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CHIAVERANO Perseguitava una liceale. 38enne alla sbarra per stalking

Non le dava pace. Era sempre lì, alla stazione di Ivrea. All’arrivo del pullman, alle otto del mattino. E poi intorno l’una, quando era ora di aspettare un altro mezzo per tornare a casa. Una persecuzione. L’uomo, un 38enne di Chiaverano, non si limitava a stare addosso, ogni santo giorno, a quella giovane studentessa di un liceo di Ivrea. In più occasioni le aveva rivolto commenti di cattivo gusto ed insulti. Finché la ragazzina, all’epoca sedicenne, aveva deciso di raccontare tutto ai genitori, grazie ai quali aveva poi sporto denuncia. “Non ce la faccio più, quell’uomo mi perseguita, non voglio più recarmi a scuola” aveva raccontato, tra le palpitazioni. Aveva cominciato a farsi così accompagnare in macchina, dalla mamma e dal papà, oppure da qualche amico.

L’uomo, F.M., si trova nei guai con l’accusa di stalking. Martedì mattina si è tenuta l’udienza preliminare, di fronte al Gup Alessandro Scialabba. La ragazza, che si è costituita parte civile, racconta che l’uomo era spesso e volentieri alla stazione. Saliva e scendeva dal mezzo che prendeva lei. La guardava. Le faceva apprezzamenti. E non solo. Le rivolgeva frasi oscene sull’abbigliamento (“sei vestita come una p…a”), ingiuriava i suoi genitori 8”tua madre è una t…a, tuo padre è un fallito”). Mimava, addirittura, il gesto di tagliarle la gola. “Non lo conoscevo eppure non mi lasciava stare”.

La difesa dell’uomo è affidata all’Avvocato Mattia Fiò. E martedì il legale ha chiesto, ed ottenuto, una perizia medica. F.M. avrebbe problemi psichici non indifferenti, tanto è vero che risulta già seguito dal reparto psichiatrico dell’Asl To4 e dovrebbe seguire una terapia medica. Lui stesso asserisce di avere sofferto più volte di allucinazioni. Dice di sentire delle voci. La perizia servirà a stabilire se sia in grado di intendere o di volere.

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