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Maurizio Fiorentini
Il Sindaco Maurizio Fiorentini

CHIAVERANO. O sei d’accordo, o “ti tolgo l’amicizia”

Toccatemi tutto, ma non il Festival! Per il Sindaco Maurizio Fiorentini, su “A Night like This Festival” non si deve esprimere una critica. Chi lo fa rischia, come è stato per la sottoscritta, di verdersi togliere l’amicizia da facebook (che nemmeno fossimo all’asilo) e d’essere persino eliminato dalla newsletter del Comune, alla quale ci si è iscritti regolamente compilando i dati nella sezione adibita sul sito internet del Comune.

O rischia, ancora, di essere messo alla gogna pubblicamente, com’è successo a Giancarlo Crispini, ex consigliere d’opposizione, oggi semplice cittadini, di cui Fiorentini ha fatto nome e cognome, annunciando al mondo intero di averlo denunciato e che è già intenzionato a costituirsi parte civile non appena partirà il processo! Insomma, non ha nemmeno depositato la denuncia in Procura, che su internet è già partito tutto il processo mediatico.

Tutta “colpa” di un commento di Crispini del 26 luglio, sotto un post di Fiorentini che riportava “una email ricevuta da una signora milanese la quale si complimentava per A Night Like This Festival”. “Patetico e infantile è evidente che lo stile di scrittura è il tuo” commentava Crispini, e tanto è bastato a mandare su tutte le furie il primo cittadino. “Questa mattina, a nome del Comune di Chiaverano ho presentato formale denuncia presso la Stazione dei Carabinieri per ingiuria e per diffamazione aggravata nei confronti del Sig. Giancarlo Crispini” ha comunicato Fiorentini, attraverso ogni possibile strumento di informazione, lunedì mattina, annunciando anche che presenterà un esposto presso il Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte contro il nostro giornale, La Voce del Canavese, reo, nelle settimane scorse, di aver riportato le critiche di chi non è favorevole al festival e tutte le voci di spesa che il Comune si accolla, partendo dai generatori di correnti, passando per la pubblicità su “La Sentinella del canavese”, finendo con l’acquisto di magliette per i volontari dell’associazione organizzatrice milanese.

E questo modo di fare, di un Sindaco che usa gli strumenti informativi del Comune come se fossero i suoi, ormai comincia a stare stretto a diversi chiaveranesi. A partire dalla minoranza consiliare. “Questo è un abuso bello e buono: usi strumenti del Comune in maniera inappropriata, ben conscio del fatto che non possiamo avere uno strumento, di pari portata, per replicare” tuona il capogruppo Erino Mignone, che torna a ribadire, “noi non siamo contrari al Festival, siamo contrari all’aiuto economico che grava sul Comune; sono due cose ben distinte”.

E su facebook, a questo punto alla stessa stregua di Fiorentini, Mignone risponde a tutte le accuse: “Sostieni che in Consiglio la minoranza non abbia detto una parola. Invece il nostro intervento è verbalizzato. La verità, Sindaco, è che hai deciso di metterci in cattiva luce e le stai provando un po’ tutte. Arrivi a scrivere a tutti i cittadini che nessuno della minoranza fa parte di associazioni del paese.. e con questo, cosa vuoi dimostrare? Spiegaci il nesso tra far parte di un’associazione e sedersi in Consiglio… Ma non finisce mica qui. Rimarchi come nessuno della minoranza si sia offerto di ripulire l’area del lago Sirio; con tutto il rispetto per la figura professionale, io non sono un cantoniere e, comunque, ho un mio lavoro ed anche una mia famiglia; ma sono certo che, avendo tu uno stipendio da Sindaco e diverso tempo a disposizione, ci avrai sicuramente passato giornate intere a pulire…”.

E poi c’è l’iniziativa della minoranza che nelle settimane scorse ha chiamato tutti gli alberghi e B&B di Chiaverano per capire se il festival abbia davvero portato turismo, come asserisce Fiorentini. Risultato: nessun turista in nessuna struttura. “Ci accusi di aver avuto un comportamento grave ed illegittimo adducendo che abbiamo telefonato alle strutture spacciandoci per Il Comune – prosegue, nel ribattere, Mignone -. Ci siamo semplicemente presentati come consiglieri comunali e ti sfido pubblicamente a dimostrare che non lo siamo. La newsletter del Comune è uno strumento che deve essere usato per comunicare ai cittadini le notizie propedeutiche il Comune e non per i tuoi sfoghi personali; ti prego di smetterla di utilizzarla per comunicati che attaccano frontalmente la minoranza, i cittadini contrari al festival e il commerciante che si dichiara fortemente contrario e poi, in modo molto coerente con le proprie idee, tiene aperto il negozio fino alle 4 del mattino vendendo moltissimo”.

E che il Festival non porti economia, lo dicono gli stessi commercianti. Come Federico Sica, titolare della Locanda del Panigaccio: “all’inizio mi era parsa una bella iniziativa, tanto è vero che sono stato io a presentare gli organizzatori del Festival a Fiorentini. Ma dopo la prima edizione, in cui avevo portato il mio stand in Piazza Ombre, non più partecipato, perché mi era stata chiesta la somma di 500 euro per il plateatico oltre al dieci per cento dell’incasso. Avremmo potuto trovare un compromesso, sarebbe stato un segno di sensibilità nei confronti delle attività locali, non ho trovato alcuna regolamentazione in merito. Uno stesso Festival che Reload di Biella ha chiesto 60 euro al giorno con concerto ad ingresso gratuito e presenza alle 3 del mattino di oltre tremila persone. Che ci sia stato il Festival a Chiaverano, quest’anno, non me ne sono nemmeno accorto: nessuna prenotazione ricevuta, posto che il sabato sera abbiamo già il locale pieno per la nostra clientela abituale”.

Resta tranquillo Giancarlo Crispini: “ritengo che il Sindaco abbia sbagliato. Tutto è avvenuto su una pagina facebook che non è un sito istituzionale del Comune ma un gruppo fondato da Fiorentini. Eppure lui ha divulgato la notizia della denuncia a circa 400 indirizzi mail facendo il mio nome e cognome, questa è la cosa grave”.

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