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Maurizio Fiorentini
Il Sindaco Maurizio Fiorentini

CHIAVERANO. A Night like This Festival, aveva ragione la minoranza, ma il Sindaco attacca

Aveva ragione la minoranza. Ma mercoledì sera, in consiglio comunale, il sindaco Maurizio Fiorentini, ha fatto di tutto per negare l’evidenza. E l’evidenza era costituita da una modifica inserita tra i punti all’ordine del giorno: nella convenzione con l’Associazione milanese “A night like this Festival”, organizzatrice dell’omonimo evento in calendario a luglio, è stato chiarito che le responsabilità (e quindi le coperture assicurative) sono a carico dell’associazione, e non del comune, com’era fino all’anno scorso (il comune si occuperà soltanto più della parte logistica, mettendo a disposizione l’area sportiva di piazza Ombre).
Eppure, pur di non dar ragione agli avversari, Fiorentini, di fronte ad una sala consiliare stracolma, si è lanciato in una lunga invettiva contro il capogruppo della minoranza Erino Mignone e contro Francesca Ebaniele, consigliere comunale a cui era affidata la delega alla cultura, passata all’opposizione qualche mese fa. Al primo ha rimproverato di ledere l’onore dell’ente. Lo ha accusato, in buona sostanza, di aver svolto semplicemente il suo ruolo di consigliere. Perché? Perché a Fiorentini non è andata giù che Mignone lo scorso 5 febbraio abbia abbandonato la seduta consiliare, in segno di protesta, perché aveva presentato emendamenti che il sindaco non aveva voluto porre in approvazione. Se l’è presa, ancora, perché Mignone, ad un certo punto, si è “rotto le scatole”, e ha deciso di rispondere occhio per occhio, dente per dente. Fiorentini si sbizzarrisce sui social network e sul sito ufficiale del comune? Bene! Anche Mignone ha creato un proprio sito e ha controbattuto sul web parlando di “oltraggio alla democrazia”.
In quanto alla Ebaniele, l’ha accusata in sostanza di tradimento. Di più. Le ha dato, tra le righe, dell’ “incapace”. E si è per altro contraddetto. In un comunicato stampa, inviato al nostro giornale qualche tempo fa, sosteneva di aver tolto le deleghe alla consigliera perché non aveva il tempo sufficiente per dedicarsi agli incarichi. Mercoledì ha detto tutt’altro: le ha tolto la delega “a seguito di numerosi problemi avuti nel portare avanti correttamente i compiti che le erano stati assegnati”, così, ha aggiunto Fiorentini “nel settembre 2015, mi sono visto costretto a toglierle la delega alle Manifestazioni, lasciandole comunque quella per la Scuola. Successivamente, considerato che non partecipava più in alcun modo agli impegni comunali, le era stata inviata una lettera, da parte di tutto il Gruppo, e la si invitava a riprendere un comportamento consono al suo ruolo di Consigliere di Maggioranza, oppure di prendere atto di non poter più assolvere degnamente ai suoi compiti e di rassegnare le dimissioni; la Ebaniele non ha mai risposto alla lettera, dimostrando in questo caso una evidente mancanza di rispetto. Nel novembre 2015, la Ebaniele ha poi spontaneamente rinunciato alla delega alla Scuola”.
Goccia che ha fatto traboccare il vaso, “durante la seduta del Consiglio Comunale dello scorso 30 novembre, la Ebaniele si è astenuta su tutti i punti all’ordine del giorno, comprese due variazioni di bilancio, adducendo come motivazione il non essersi documentata, venendo quindi meno a due importanti doveri: al dovere di un Consigliere di comportarsi correttamente e coerentemente nel suo ruolo di rappresentante del popolo e al dovere, anzi, l’obbligo, di un Consigliere di essere adeguatamente informato sui contenuti di quanto deve votare. Nella seduta del Consiglio dello scorso 5 febbraio, senza informare il proprio Capogruppo riguardo le sue intenzioni, cosa che era suo dovere fare, la Ebaniele ha votato contro il rinnovo della convenzione per il Festival, trovando alcuni aspetti non condivisibili. Dal luglio 2015, la Ebaniele non ha più preso parte in alcun modo alle attività comunali, causando quindi un aggravio di attività agli altri Amministratori”.
Poi l’attacco frontale riferito al passaggio in minoranza annunciato il 17 febbraio scorso: “quando si diventa Amministratori Pubblici – l’ha rimproverata Fiorentini -, si ha l’obbligo di rispettare i principi e le Leggi della Repubblica Italiana e ci si deve sentire vincolati moralmente e responsabilmente al rispetto dei Cittadini che ti hanno votata, oltre che del Sindaco e del gruppo che ti ha consentito di essere eletta. Tu non l’hai fatto”.
Ci sarebbe mancata soltanto un impiccagione su pubblica via. Se Fiorentini si facesse davvero paladino della Costituzione, dovrebbe sapere che la carta basilare della repubblica italiana dice altro. Dice che “ogni eletto vota senza vincolo di mandato”.
Ebaniele, finora, non si è sbottonata. E’ passata all’opposizione per la contrarietà nella gestione del festival. Condivisa, per altro, da una larga fetta dalla popolazione, a giudicare dal malessere percepibile in ogni angolo del paese e in ogni angolo dei social network.
Perché, per esempio, deve essere il comune a lanciare il crowfounding per finanziare l’evento? E se si fa quest’anno, perché non si è fatto lo scorso anno? E quanto ha speso, fino ad oggi, il Comune? Fiorentini non ha mai presentato un rendiconto. Perché deve essere l’ente ad acquistare le magliette dei volontari (da quest’anno verranno ripagate, dopo molte contestazioni, dal crowfounding)? Perché il comune deve comprare mille copie della Sentinella del Canavese per far uscire la pubblicità sul festival, e poi perché proprio la Sentinella visto che si vorrebbe fare promozione fuori Canavese? Perché l’associazione “A night like this festival” non paga alcun affitto per l’area sportiva ma la neonata polisportiva deve pagare un affitto di 40 euro l’ora per un torneo? Perché ai chiaveranesi non è permesso di entrare gratuitamente al festival?
Sono solo alcune delle tante domande a cui, se Fiorentini avesse dato risposta, invece di lanciare invettive, oggi in paese non si vivrebbe il clima che si sta vivendo.

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