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Franco Millo
Franco Millo

CHIAVERANO. La montagna uccide ancora

E’ stato travolto dalla slavina che il suo stesso passaggio ha provocato. E’ Franco Millo, 53 anni, scialpinista, originario di Chiaverano, ma da qualche anno residente a Milano. E’ stato recuperato dai soccorritori sotto oltre 5 metri di neve, nella zona della Testa dei Frà, nel comune di La Salle (Aosta). E’ quanto emerso dagli accertamenti condotti dal Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entreves, che ha ricostruito la dinamica dell’incidente avvenuto nella tarda mattinata di ieri, anche ascoltando i diversi testimoni che erano sul posto. Molto conosciuto nell’ambiente dell’arrampicata, Millo era in escursione con altri scialpinisti. Tutti avevano raggiunto la cima della Testa dei Frà (2.818 metri) con l’obiettivo di scendere verso il vallone di Vertosan, per poi risalire con le pelli di foca sul versante di La Salle. Lui è sceso per secondo e, forse dopo aver tagliato la discesa in un punto diverso dallo scialpinista che l’ha proceduto, è stato travolto dalla valanga. La massa di neve è scivolata lungo il pendio, accumulandosi in una piccola zona di piano, dove ha raggiunto un’altezza di sette metri. La vittima era dotata dell’apparecchio Artva, utilizzato per rintracciare le persone sotto le slavine. Alle operazioni di recupero hanno partecipato 28 soccorritori: 12 guide alpine del Soccorso alpino valdostano, 10 della Guardia di finanza di Entreves, 4 Vigili del fuoco e 2 uomini del Corpo forestale della Valle d’Aosta. Una volta recuperata, la salma è stata trasportata alla camera mortuaria di Courmayeur dove è adesso a disposizione della Procura della Repubblica della Valle d’Aosta. Franco Millo lascia la moglie Paola Blotto, salita in Valle nel pomeriggio di ieri per effettuare il riconoscimento della salma del marito. “Era uno scialpinista esperto – dicono gli amici – Per anni, prima di trasferirsi a Milano per lavoro, era stato iscritto alla Sezione Cai di Ivrea… e abitava Chiaverano”. E a Chiaverano lascia la mamma Graziella e il fratello Sandro, qualche anno più giovane. Il padre Giuseppe, morto ormai da qualche anno, era stato il Comandante della Polizia Municipale a Ivrea. Tra i primi ad apprendere la tragica notizia della morte di Franco Millo, l’amico Alberto Giovine, anche lui socio del Cai e appassionato di sci: “Sono sconvolto. Franco lo conoscevo molto bene e mi sembra assurdo che possa essere toccato proprio a lui. Era uno scialpinista molto esperto e non era certo uno che si lasciava trascinare in azioni pericolose”. Non lo conosceva di persona, ma non per questo non ha certo fatto mancare il suo cordoglio, Giovanni Lenti, presidente della Sezione Cai di Ivrea. Scosso anche Maurizio Fiorentini, sindaco di Chiaverano: “Franco Millo non lo conoscevo di persona, come invece conosco molto bene il fratello Sandro e la mamma Graziella. E’ una disgrazia che ci lascia tutti quanti sconvolti”. Pericolo Valanghe Sei morti sotto le valanghe in 12 giorni: è il bilancio di 4 incidenti in montagna lungo l’arco alpino in Italia. Il pericolo di valanghe in tutta l’area è di livello medio-alto. In particolare, dal 6 gennaio ad oggi hanno perso la vita cinque sciatori in Alto Adige ed uno, ieri, in Val d’Aosta: l’ultima vittima della tragica catena. Brutta avventura, ma a lieto fine, per due scialpinisti travolti ieri mattina da una slavina a Racines, in Alto Adige. I due feriti, le cui condizioni non sono gravi, sono stati recuperati dal soccorso alpino che stava effettuando a poca distanza una campagna di sensibilizzazione sul rischio valanghe.

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Blogger: Andrea Bucci

Andrea Bucci
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