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il sindaco Maurzio Fiorentini
Il Sindaco Maurizio Fiorentini

Chiaverano. Imu sui terreni agricoli. Il Sindaco scrive alla senatrice Zanoni

nuova trovata del governo Renzi. Si pagherà l’Imu anche sui terreni agricoli delle aree collinari e di bassa montagna (per i quali i proprietari non avevano mai pagato neanche l’Ici). Questa la notizia arrivata l’altra settimana. In un batter d’occhio, in seguito alle tante proteste dei Comuni, il nostro caro Renzi ha prorogato la scadenza al giugno 2015 con un’eventuale revisione delle altitudini utilizzate come parametro per stabilire chi è esente, parzialmente esente o non esente. Con il rischio che andrà pagata una tassa retroattiva per il 2014 e nei Comuni che non avevano deliberato, si applicherebbe l’aliquota standard del 7,6 per mille. E tutto questo per finanziare gli 80 euro del bonus Irpef (che tra l’altro non so chi lo percepisca, in casa mia nessuno visto che non viene dato a chi guadagna troppo ma nemmeno a chi guadagna troppo poco). Questo decreto interministeriale era in stand by dalla pubblicazione del decreto che istituiva il bonus Irpef ma è rimasto a bagnomaria per tutta l’estate sbucando, a sorpresa degli stessi parlamentari, il 28 di novembre per l’assestamento del bilancio statale, prevedendo dei tagli ai bilanci dei comuni che ormai avevano quasi tutti ormai deliberato l’assestamento dei propri bilanci. Più che di un pasticcio all’italiana… come potremmo definirlo?

 

Tra i tanti Sindaci tra i quali si è levato un coro d’indignazione c’è il primo cittadino chiaveranese Maurizio Fiorentini, che ha prontamente scritto alla Senatrice Madga Zanoni, in risposta ad un comunicato di quest’ultima inviato ai Comuni. Una fitta discussione si è aperta sul gruppo facebook “Sei di Chiaverano se” dove il consigliere di minoranza Erino Mignone ha proposto di istituire, per tempo, una commissione. “Per me – dice – l’aliquota non deve superare il 4,6 per mille“. Di certo c’è che, allo stato della normativa, il Comune di Chiaverano patirebbe un taglio al fondo di solidarietà 2014 di 34mila euro.

“Il mio paese – scrive Fiorentini – , rientra nella fascia dei comuni collinari per i quali l’esenzione permane solamente per i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola. A Chiaverano i terreni agricoli sono circa l’80% del territorio! La maggioranza che dovrei tassare sono però boschi, per di più sulla Serra, una collina morenica soggetta a dissesto idrogeologico e che da scarse e rare rendite! 

Sapere a pochi giorni dalla scadenza del pagamento, fissata per il 16 dicembre, che le regole sono cambiate è inconcepibile. Oltre ciò, solo oggi abbiamo saputo che la tassazione dei terreni dovrebbe compensare un ulteriore taglio dei trasferimenti statali… Ora per di più siamo in dicembre e, quindi, è impossibile apportare modifiche al Bilancio che per legge va assestato definitivamente entro il 30 novembre, per cui è molto probabile che ci troveremo a fare il Bilancio Consuntivo del 2014 dovendo registrare un disavanzo! Oltre ai problemi finanziari causati al Comune poi ci sono i notevoli problemi causati ai cittadini che si trovano costretti in pochi giorni a dover effettuare un calcolo che fino ad oggi non era previsto. Senza contare che le proprietà dei terreni agricoli spesso sono difficilmente attribuibili… Si pensi alla notevole frammentazione dei boschi della Serra (centinaia di micro particelle catastali) per i quali si è persa in molti casi la storia della proprietà, ad esempio nei casi di persone decedute o emigrate. Ci si trova quindi nella situazione in cui centinaia di cittadini dovranno in due settimane procurarsi le rendite catastali (ammesso che sappiano di possedere terreni agricoli), farsi fare da un CAF o da un professionista i calcoli e poi versare la tassa. Abbiamo richiesto alla società che fornisce al Comune il software IMU di adeguare il programma in modo che effettui in automatico questi calcoli, così da evitare l’esborso al CAF o al commercialista, ma al momento non sappiamo se e quando questo programma sarà disponibile. Ma per fare i calcoli serve comunque una banca dati aggiornata, e ad oggi questa banca dati non c’è!
E’ facile prevedere che il Comune si troverà sommerso da richieste di chiarimenti e dovrà gestire centinaia di pratiche di bassissimo livello economico che saranno da controllare e, infine, da un buco certo di bilancio. Mi spiace dover constatare come il pressapochismo con cui si legifera scarica sui comuni problemi di difficilissima gestione che creano malcontento e sfiducia nei cittadini”.

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