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Chi sarà la Ninfa Albaluce?

E’ uno degli eventi più attesi della Festa dell’Uva di Caluso, anche se ha poco a che vedere con l’aspetto enogastronomico. La proclamazione della Ninfa Albaluce 2013, in programma domenica 15 settembre, si terrà poco prima dell’ora di pranzo. Dal balcone che si affaccia su piazza Ubertini, il sindaco, il Presidente del Consiglio Grande della Credenza Vinicola e il Presidente della Pro Loco presenteranno alla città la Ninfa che resterà in carica per un anno intero. E’ un momento solenne, che mescola tradizioni e leggende…

La leggenda della Ninfa Il Canavese è il regno dell’Erbaluce, un grandissimo vitigno lasciato in eredità dai Romani, che lo chiamavano “Alba lux”, “Luce dell’Alba”. Si narra che un tempo le colline lasciate dai ghiacciai fossero abitate dalle ninfe dei laghi, dei boschi e delle sorgenti e che fossero venerate insieme a Notte, Sole, Luna, Venti e Stelle. Alba era una di queste Dee ed un giorno, sulla riva del ruscello, incontrò il Sole. Si innamorarono, ma non potevano vedersi mai. L’impossibilità di questo amore fece intervenire la Luna che, complice, decise un giorno di non lasciare il Cielo, ma di interporsi sul cammino del Sole in modo che questi potesse raggiungere nascosto la Terra ed incontrare l’amata Alba. Da quella eclisse nacque Albaluce, con occhi color del cielo, pelle di rugiada e lunghi capelli splendenti come raggi di sole. La fama della sua bellezza spinse gli abitanti della zona ad offrirle doni e omaggi in gioni di festa, fino a quando i frutti del lago non furono più sufficienti, nè ad offrire doni, nè al sostentamento. Occorreva terra da coltivare e per questo si scavò un grande canale per far defluire le acque del lago. Ma le acque del lago tutto travolsero seminando morte. La ninfa Albaluce pianse per il dolore e dalle sue lacrime, pianto del Sole e dell’Alba, si alzarono lunghi tralci, ricchi di dolci, dorati grappoli di succosa uva bianca. Questo racconta la leggenda. La realtà è che domenica 15 settembre nove bellissime ragazze, in rappresentanza di ciascun rione e frazione di Caluso, raggiungeranno piazza Ubertini accompagnate dal Consiglio Grande della Credenza Vinicola. Nove ragazze in costume tipico, ma solo una indosserà per la prima volta l’abito ufficiale. Nove aspiranti Ninfe saliranno i gradoni del Municipio e solo una di loro si mostrerà alla città. E sarà “Alba Lux” anche quest’anno su Caluso…

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Blogger: Sergiu Sabau

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