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Lago di Ceresole
Lago di Ceresole

CERESOLE. Lassù in montagna il coronavirus non è arrivato

Ceresole Reale è una delle località canavesane che non hanno avuto malati di Covid né persone in quarantena. Situato a 1600 metri di altitudine, è l’ultimo comune della Valle Orco: la strada che risale la valle in direzione del Piano del Nivolet è una soltanto ed a fondo chiuso. Il paese si estende per diversi chilometri ma è composto da vari nuclei staccati tra loro e scarsamente popolati. Trattandosi di una frequentata mèta turistica, alterna tuttavia periodi di grande tranquillità e di silenzio ad altri di notevole vivacità. Marzo, aprile e maggio sono mesi di scarse presenze durante la settimana ma nei week-end la situazione è diversa ; in occasione delle vacanze pasquali e delle altre festività di primavera (25 aprile, 1 maggio) l’afflusso diventa consistente. Con il Lockdown tutto questo è venuto a mancare ed il comune è rimasto pressoché isolato dal mondo esterno. Sarà questo che lo ha favorito nell’evitare i contagi? A rispondere sono il sindaco Alex Gioannini ed il vicesindaco Mauro Durbano.
I motivi possono essere più di uno. Ci sono la posizione geografica, il numero limitato di residenti, la bassa densità. Siamo uno dei 50 comuni italiani con la minor densità abitativa e questo, aggiunto agli scarsi contatti con l’esterno, ci ha favoriti. Dopo le folle dell’ultimo fine-settimana di liberi spostamenti (quello del 7 ed 8 marzo) qui non è più salito nessuno.
Nemmeno i proprietari delle Seconde Case?
No. C’erano state un paio di persone che avevano deciso di rimanere qui ma senza più spostarsi.  D’altra parte i controlli delle forze dell’ordine sono stati costanti e capillari.
Tra i residenti c’era qualcuno che scendeva a fondovalle per lavorare?
La maggior parte dei ceresolini lavora nel settore turistico che era fermo e quindi non aveva necessità di spostarsi nemmeno all’interno del Comune. Gli unici “pendolari” erano i dipendenti dell’IREN che dovevano raggiungere Rosone ed i pochi guardiani delle dighe. 
C’ è stato chi ha fatto il lavoro da casa? 
Forse qualcuno.
Quanti studenti avete e come se la sono cavata con i collegamenti Internet?
Ci sono i tre alunni della Scuola Elementare Comunale, 3 o 4 allievi delle Medie ed altrettanti delle Superiori.  Hanno potuto seguire le lezioni senza problemi; anche i bambini della Primaria sono rimasti in contatto con la maestra, che ha fatto lezione via Internet.
Per quanto riguarda gli acquisti eravate autosufficienti?
Abbiamo due negozi di alimentari, ai quali ci siamo anche appoggiati per i buoni-spesa. Per le altre tipologie di merce non si sono verificate grandi necessità.
Come si sono comportati i ceresolini?
Bisogna dire che le persone si sono comportate bene e sono rimaste in casa. Col senno del poi si può dire che, anche se qualcuno avesse fatto una passeggiata sul lungolago, non avrebbe probabilmente incontrato molta gente. E’ chiaro che le norme vengono fatte basandosi su situazioni generali e non possono tener conto delle singole realtà. Da parte nostra abbiamo acquistato subito le mascherine, che i Volontari del soccorso hanno distribuito; in seguito sono arrivate anche quelle della Regione. 
Quanto è costato alla vostra comunità il periodo di blocco?
Viviamo di turismo ed il danno è stato consistente. Speriamo si riesca a rimediare: alberghi, ristoranti, bar si sono attrezzati ed hanno potuto ripartire in sicurezza. Tutte le nostre attività si sono organizzate con turnazioni, sanificazione e collocando dei tavoli all’aperto: sui terrazzi, nei prati…
Ora che gli spostamenti sono possibili i turisti sono tornati?
Sono arrivati davvero in tanti e di tutte le tipologie, dagli escursionisti esperti ai gitanti della domenica; dai camminatori appassionati a chi si limita a passeggiare sul lungolago per poi andare a pranzo al ristorante.  
Siete contenti o preoccupati?
E’ chiaro che non si sarebbe potuto continuare ancora per molto senza riaprire le attività ricettive e siamo contenti che arrivi gente. L’importante è comportarsi correttamente, seguendo le regole: la sicurezza resta prioritaria. Bisognerà vedere come si evolverà la situazione generale e come cambieranno le normative. 

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Blogger: Caterina Ceresa

Caterina Ceresa
Autore e collaboratore de La Voce del Canavese nell'alto Canavese

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