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L’ingresso della strada interessata dalla frana

CASTIGLIONE. “Strada San Martino? Non è una strada pubblica”

Proseguono i lavori a Castiglione per porre rimedio ai danni fatti dalle frane nei mesi scorsi. Le strade di collina, infatti, nell’ultimo anno sono state cauterizzate da numerosi eventi franosi che le hanno messe a dura prova. Le piogge, hanno causato non pochi smottamenti, alcuni risolti altri ancora irrisolti. L’amministrazione sta lavorando per portare a termine tutti i lavori per garantire la messa in sicurezza del territorio. Non tutto, però, sfila via così velocemente. Per le strade di proprietà comunali, infatti, i problemi sono pochi. Per le strade vicinali, invece, i passaggi burocratici sono più complicati e spesso finiscono per dilatare i tempi. Questo il caso di Strada San Martino dove i residenti attendono un intervento da parte del comune da 14 mesi.

“La nostra è una da vicinale ad uso pubblico  ci aveva raccontato la scorsa settimana Riccardo Travers, uno dei residenti – noi, dai primi anni 60, abbiamo sempre chiesto al comune di formare un consorzio ma se ne sono sempre fregati. Prima contribuivamo ai lavori che c’erano da fare poi dal 1986 in poi il comune ha fatto di tutto senza mai chiederci nulla. Adesso dopo la frana si è inventato la storia che c’è bisogno di un consorzio”.

Una visione che, però, non combacia con quella dell’amministrazione che, nella persona del sindaco Roberto Pignatta, racconta un’altra versione.

“Quella non è una strada pubblica come cerca di far credere qualche residente – attacca il sindaco – è una strada vicinale e ce lo siamo detti già più volte anche tramite avvocati. Noi abbiamo già fatto il progetto per la zona per risolvere i problemi causati dalla frana, ci sono anche i soldi a bilancio per la parte che vedrà la collaborazione del comune. Il consorzio non è stato fatto dalle amministrazioni precedenti? Hanno sbagliato, va fatto. La mia impressione è che ci sia tanto rumore solo perchè qualcuno non vuole pagare la parte dei lavori che gli spetta. Peraltro, anche sulla viabilità, esiste una strada alternativa raggiungibile anche dai mezzi di soccorso. Se la smettessimo di discutere potremmo intervenire e risolvere il tutto al più presto”.

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